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Come trascorrere un Natale all’insegna della natura?

Il Natale si avvicina a grandi passi e, mentre la corsa ai regali volge al termine, si danno gli ultimi ritocchi alle decorazioni e ci si concentra ora sulla preparazione del tanto atteso banchetto. Un banchetto per un massimo di 6 persone, se ci si attiene alle raccomandazioni del governo per evitare la diffusione del coronavirus. Cosa fare per rendere la propria vigilia più responsabile senza compromettere lo spirito natalizio? Kipli vi propone 5 consigli pratici e semplicissimi da mettere in pratica!

L'albero di Natale. Preferite quello naturale a quello artificiale!

“Mio bel abete, re delle foreste, quanto amo il tuo verde…” ma non la tua plastica! Spesso importati dalle fabbriche cinesi, sapete quanto tempo ci vuole per compensare l’impronta di carbonio degli abeti di plastica?“20 anni”, affermava Camille Crosnier ai microfoni di France Inter nella sua rubrica “Di plastica o naturali, i nostri abeti sono ecologici?” (ronta del 18 novembre 2020). Questi alberi, tutti derivati dal petrolio, vengono sostituiti in media ogni 3 anni… Se optate per un albero naturale (quello vero, con gli aghi che pungono!), la vostra vigilia di Natale non sarà solo avvolta da un profumo freschissimo, ma inviterete la natura al vostro banchetto! L’85% delle vendite di abeti avviene in Francia. Coltivati in campi appositamente dedicati, la maggior parte degli abeti presenti nei saloni francesi non proviene dalle nostre belle montagne. Meno male! 5.000 ettari, ovvero 5,5 milioni di abeti, si trovano principalmente nel Morvan, mentre gli altri provengono dal Belgio e dalla Danimarca.

Un piccolo aspetto negativo. Queste coltivazioni di abeti vengono trattate chimicamente con vari pesticidi. La soluzione? Esistono abeti biologici oppure associazioni che propongono di noleggiare un abete in vaso per poi ripiantarlo in città una volta terminato il periodo natalizio. L’associazione di Lione, Société Protectrice des Végétaux, dà l’esempio con un progetto straordinario lanciato nel marzo 2021.Perché non adottare questa alternativa sostenibile a casa propria? Piantate il vostro abete (una versione piccola da mettere sul davanzale della finestra o una più grande nel vostro giardino) oppure spingetevi ancora oltre con le vostreidee… Da Kipli, abbiamo semplicemente utilizzato una delle nostre numerose piante, quella che troneggiava orgogliosamente nell’atrio dei nostri uffici. Con una decorazione sobria ed elegante… il risultato è mozzafiato! Se cercate idee ancora più creative, sul mercato sono state proposte numerose soluzioni ingegnose da vari marchi: alberi di Natale in parquet, in legno, in macramè o persino realizzati con vecchi libri…!

Confezionamento. Scegliete della carta da regalo riutilizzabile!

Brillano, ci fanno sognare con i loro brillantini, ma sono piuttosto poco rispettosi del nostro bel pianeta. Le piccole confezioni sono tra i prodotti più richiesti in questo periodo natalizio: se ne consuma dal 10% al 20% in più rispetto al resto dell’anno. Se cercate un’alternativa più responsabile, vi consigliamo di utilizzare carta riciclata certificata FSC o PEFC, a garanzia che provenga da foreste gestite in modo sostenibile. Potete anche riutilizzare vecchi fogli di giornale. Meglio ancora: utilizzate confezioni in tessuto! Avete mai provato la tecnica giapponese del Furoshiki ? Con un bel tessuto naturale in lino o cotone biologico certificato GOTS, applicate questa tecnica tradizionale per avvolgere i vostri regali in un tessuto che fungerà anche da secondo regalo.


I regali. Meno è meglio.

Ogni anno siete alla ricerca del regalo perfetto per lo zio Paolo o la zia Luisa, mentre vostro cugino ha sempre gusti particolari? Risultato: il giorno di Natale vi scambiate mille regali e la metà finisce in uno scatolone in fondo alla cantina. Benvenuto, consumo eccessivo!Perché non ridurre i consumi nonostante sia un periodo in cui il rischio di “eccessi” e la tentazione siano così alti? Nei paesi anglosassoni, la tradizione del “Secret Santa” (“Père Noël Secret” in Francia o “Noël canadien” in Québec) permette a famiglie, colleghi o amici di scambiarsi regali a sorte. Grazie a un sorteggio anonimo, la sorpresa raggiunge il culmine, se si riesce a non scoprire il nome della persona prima del grande giorno. Da diversi anni, l’organizzazione di questo piccolo gioco per le feste è supportata da siti come Tirokodo: semplice, veloce e permette persino di redigere la propria lista per Babbo Natale. L’idea di acquistare un unico bel regalo e di evitare la frenesia degli acquisti di fine anno vi permette di alleggerirvi e di concludere l’anno in tutta tranquillità! Senza voler criticare le abitudini di Babbo Natale, optate piuttosto per l’acquisto di un unico regalo giocando a Babbo Natale Segreto!


E per i vostri bambini, pensate ai giocattoli eco-responsabili!

In Europa, l’85% dei giocattoli in commercio proviene dalla Cina e solo il 7% dei giocattoli prodotti in Francia viene venduto in Francia. Tra i marchi francesi presenti in questo settore figurano: Les Mini mondes, con giocattoli in plastica riciclata; Jeujouetique, che propone giocattoli in legno e senza batterie; e Greenweez, dove si trovano puzzle, giochi di imitazione, circuiti e piccole biciclette eco-responsabili.

La cena. Prediligete i produttori locali e il pesce proveniente da attività di pesca sostenibile

Date spazio ai produttori locali! Non c’è niente di meglio dei prodotti locali freschissimi per arricchire la vostra tavola. Per quanto riguarda la carne, è meglio rivolgersi al proprio macellaio, assicurandosi che la merce provenga effettivamente da allevamenti francesi biologici o eco-responsabili, oppure ordinarla direttamente da un allevatore. Per quanto riguarda il pesce, potete rivolgervi al pescivendolo del vostro quartiere, prestando attenzione, anche in questo caso, alla provenienza dei prodotti. Con Poiscaille avrete la certezza di mangiare pesce proveniente da una pesca sostenibile, ovvero una pesca che si rifornisce direttamente da pescatori che adottano pratiche virtuose e attenti al loro impatto sull’ambiente. Il pesce viene pescato in Francia, nel suo habitat naturale. Una vera e propria filiera corta dal mare che vi permette di avere a disposizione entro 48 ore orate, naselli, filetti di branzino... appena pescati!

Consigli per ridurre lo spreco alimentare

In Francia, ogni anno vengono gettate via 10 milioni di tonnellate di cibo e lo spreco alimentare raggiunge un picco del 17% in Europa durante le festività. A Natale, giorno di sfarzo, spesso si acquista più del necessario per stupire i propri ospiti, con banchetti pantagruelici, ricchi di colori e prelibatezze. E poi, o si riesce a consumare gli avanzi nei giorni successivi, oppure finiscono purtroppo nella spazzatura. Mentre il governo ha messo a punto la legge anti-spreco sull’economia circolare, entrata in vigore il 1° gennaio 2021, possiamo prendere l’iniziativa facendo la spesa in modo più responsabile! Chiediamo in anticipo ai nostri ospiti quali sono le loro preferenze, controlliamo le etichette dei prodotti deperibili, acquistiamo sfuso per ridurre gli imballaggi… E se per caso dovessero avanzare degli avanzi, potete inventare tante ricette per evitare di sprecarli. Il sito Cuisineaz vi offre numerose idee anti-spreco, che si tratti di avanzi di tacchino, frutti di mare o salmone! Speriamo che questi consigli vi siano stati utili. Ricordate che ogni piccolo gesto conta, quindi non esitate ad adottarne anche solo uno! :)

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