Il mondo sta cambiando, e in fretta. Siamo in tanti a voler dare il nostro contributo per salvaguardare l’ambiente, contrastare il cambiamento climatico, prenderci cura della nostra salute e preservare condizioni di vita dignitose sulla Terra. Ma occorre sapere su quali temi concentrare i propri sforzi e come agire… Noi di Kipli amiamo trovare soluzioni.
Abbiamo quindi selezionato per voi i documentari di denuncia, tenendo conto di diversi criteri:
✔️Basta con quei documentari catastrofici da cui si esce depressi e demotivati
✔️Benvenuti ai film che propongono soluzioni accessibili a tutti
✔️E, naturalmente, abbiamo selezionato solo opere indipendenti e ricche di sfumature. Senza ulteriori indugi, ecco la nostra top 10 dei documentari che, speriamo, vi spingeranno ad agire anche voi!
[Istruzione] Un'idea folle
Cosa: Come consentire alla scuola di preparare i bambini alle sfide di domani? Questo documentario passa in rassegna le iniziative educative innovative che vanno nella giusta direzione, consentendo ai bambini di diventare cittadini responsabili e consapevoli.Perché: Perché prepararsi alle sfide future passa attraverso l’istruzione. E forse avete dei figli, o state pensando di averne? Vi consigliamo vivamente questo film.E io in tutto questo? Vi proponiamo di (ri)pensare al settore dell’istruzione, sia per voi, se state cambiando carriera e imparate continuamente, sia per i vostri figli. La scelta della scuola, dalla scuola materna all’università, è decisiva.Dove: direttamente sul sito del documentario.
[Azienda] Ago
Cosa: Ago è un documentario interattivo incentrato sulle soluzioni promosse dai cittadini per affrontare l’emergenza ecologica. Questo webdocumentario, in cui siete voi i protagonisti, vi coinvolgerà dall’inizio alla fine, lasciandovi scegliere le parti da guardare.
Perché: Perché gli argomenti trattati sono alla portata di tutti. Upcycling, case autosufficienti, filiere corte, permacultura… Ne uscirete con spunti concreti per agire (visto che “Ago” in latino significa “agire”). E, sinceramente, il formato è fantastico!
E io in tutto questo? Sta a voi scegliere e mettere in pratica le iniziative che vi ispirano, a casa vostra e con i vostri cari.
Dove: Disponibile direttamente sul sito; il riassunto è qui.
[Società] Alla ricerca di un senso
Cosa: E se prendessimo spunto dalla natura per creare un’economia circolare? E se, per farlo, ripensassimo il sistema dei valori globali sostituendo l’individualismo, la competizione e il consumismo con qualcos’altro? Marc e Nathanaël hanno fatto il giro del mondo per intervistare filosofi, economisti e politici e decidere con cosa si dovrebbe sostituire tutto questo.
Perché: Perché le piste suggerite infondono speranza e l’ecosistema molto attivo che ruota attorno al film vi permetterà di partecipare, se lo desiderate.
E io in tutto questo? Scegliete le iniziative che vi ispirano e condividete il video, magari anche all’interno della sua comunità di ambasciatori!
Dove: disponibile direttamente sul sito, previa registrazione tramite e-mail.
[Società] L'urgenza di rallentare
Cosa: Dietro questo titolo provocatorio si nasconde in realtà un documentario di grande finezza che mette a confronto diversi punti di vista sull’accelerazione della produttività e sulla compressione del tempo. In che modo si sono affermati il tempo dell’economia e quello del digitale? Quali attori vanno controcorrente e perché?[Economia] Navi da carico: il lato nascosto del trasporto merci
Perché: Non sappiamo voi, ma a noi è piaciuto moltissimo scoprire di più sulla Park Slope Food Coop, una cooperativa newyorkese che vende prodotti biologici freschissimi a prezzi bassi in cambio di due ore di lavoro al mese ai suoi 16.000 soci. E sapere che nel Rajasthan l’Università dei Piedi Nudi forma donne povere provenienti da ogni parte del mondo affinché diventino ingegneri nel settore delle energie rinnovabili grazie al linguaggio dei segni. Oppure che gli ecuadoriani hanno integrato principi ecologici nella loro costituzione. Tutte queste iniziative sono una vera boccata d’aria fresca.
E io in tutto questo? Vi proponiamo di avviare una riflessione. È davvero necessario che facciate sempre così tanto e così in fretta? Come si possono inserire dei momenti di pausa? Cosa è essenziale nella vostra vita e su cosa potete rinunciare per ritagliarvi un po’ di tempo?
Dove: in VOD su Arte e la sinossi su SensCritique.
[Agricoltura] La guerra dei semi
Cosa: Privatizzare la vita sulla Terra, un’idea geniale? Questo documentario illustra come cinque multinazionali abbiano brevettato più della metà dei semi del pianeta, a scapito degli agricoltori. Ponendo fine a oltre 12.000 anni di libera riproduzione dei semi, questi colossi dell’agroalimentare ricattano i contadini e portano al collasso della diversità delle specie a vantaggio delle piante OGM dipendenti dai pesticidi. Dall’altra parte, la resistenza si sta organizzando. Questo documentario svela la posta in gioco di questa guerra per il primo bene comune dell’umanità: la gratuità e la libera circolazione dei semi.
Perché: Un documentario illuminante per comprendere una delle sfide fondamentali del XXI secolo: quella dell’autonomia alimentare.
E io in tutto questo? A livello individuale, potete raccogliere dei semi e piantarli. Anche una semplice fioriera sul davanzale di una finestra in città permette di proteggere alcune specie. Tra gli altri, Kokopelli, Semailles, Zollinger, la Ferme de Sainte Marthe, Biau Germe, Germinance e Pascal Poot coltivano e vendono questi semi riproducibili.Dove: in streaming su YouTube e la sintesi su SensCritique.
[Alimentazione - Agricoltura] Un futuro di speranza
Cosa: In bicicletta e con la videocamera a tracolla, il giovane regista attraversa la Svizzera e la Francia per rispondere alla seguente domanda: un’agricoltura alternativa può davvero sfamare il mondo? È un’opera realizzata con pochi mezzi, che ha qualcosa di ingenuo e commovente nella sua narrazione semplice.Perché: Proprio la determinazione di Guillaume nel distinguere il vero dal falso è commovente. Le risposte che trova vicino a casa sua lasciano pensare che sia possibile un nuovo percorso agricolo e, con esso, una profonda trasformazione sociale verso una maggiore resilienza alimentare. È un vero gioiellino!E io in tutto questo? Il vostro contributo: sostenete i produttori locali, in particolare quelli che coltivano con metodi biodinamici, di permacultura e biologici, acquistando prodotti provenienti dalle vostre vicinanze.Dove: Il film è disponibile gratuitamente su Vimeo.
[Alimentazione] Empatia
Cosa: Spinti tra vegani convinti e carnivori incalliti, a volte è difficile trovare un documentario non dogmatico sulla causa animale e sull’impatto della nostra alimentazione sulla salute e sull’ambiente.Perché: Proprio perché il regista parte da una posizione scettica, questo documentario riesce a porre le domande giuste con grande sensibilità. Sta a noi trarne le conclusioni che preferiamo. Ve lo consigliamo perché è al tempo stesso equilibrato e intelligente. Se siete già convinti, sarà uno strumento ideale per far riflettere lo zio Michel, il carnivoro della famiglia. Fateci sapere cosa ne pensate!E io, in tutto questo? Se il messaggio di questo documentario ti colpisce, diventare flexitariano/a sarà già un passo molto importante per la causa animale.Dove: in VOD su Vimeo, sintesi su sito del servizio.[Migrazioni] L’arca di Anote
Cosa: Il paese di Kiribati (nell’Oceano Pacifico, 100.000 abitanti) è uno dei luoghi più remoti al mondo. Eppure, è uno dei primi a sprofondare nell’oceano. Il presidente di questo piccolo paese sta lottando con tutte le sue forze per arginare l’innalzamento del livello del mare e proteggere il suo popolo. La sua lotta offre uno spaccato del destino che attende altri paesi costieri.Perché: Poiché i rifugiati ambientali sono sempre più numerosi, è giunto il momento di chiedersi come accoglierli con dignità. Abbiamo trovato questo film commovente.E io in tutto questo? Il vostro contributo concreto consiste già nell’informarvi e trarne ispirazione, per comprendere e accogliere con benevolenza coloro che domani busseranno alle nostre porte.Dove: sul sito del reportage.
[Economia] Navi da carico: il lato nascosto del trasporto merci
Cosa: Circa il 90% di ciò che consumiamo transita attraverso uno dei 60.000 giganteschi edifici che solcano costantemente gli oceani. Avete presente le etichette “made in”? Cibo, mobili, materie prime per l’edilizia, strumenti tecnologici… Quasi tutto viaggia su questa autostrada marittima, segreta e invisibile.Perché: Se nessuno ne parla, è perché pochi ne sono a conoscenza. Scoprire una delle peggiori industrie del mondo, esente da tasse, inquinante, che non rispetta il diritto del lavoro e complice nel traffico di armi e droga, vi aprirà gli occhi.E io, in tutto questo? Ci sono alcune semplici azioni che potete mettere in pratica: chiedetevi se avete davvero bisogno di quella maglietta “made in China” e se non ci sia un’alternativa; consumate quasi esclusivamente prodotti locali e riducete il consumo di prodotti esotici, che spesso vengono importati dall’altra parte del mondo (ne volete ancora un po’ di guacamole?).Dove: in VOD su sito del servizio.[Economia] La natura, il nuovo Eldorado della finanza
Cosa: Quanto vale la natura e, soprattutto, quali profitti se ne possono trarre? Il mondo della finanza sostiene di salvare la natura proteggendola… con il denaro. In un contesto di scarsità delle risorse, la legge della domanda e dell’offerta può ora applicarsi alla fauna e alla flora, che diventano loro malgrado prodotti speculativi in borsa. Investire nell’ultima giraffa femmina: un vero affare!Perché: questa evoluzione della finanza riguarda tutti, poiché se alcuni indici di borsa sono legati all’ambiente, il crollo di questi nuovi mercati speculativi “verdi” potrebbe benissimo provocare una grave crisi economica. Meccanismi ancora poco conosciuti ma affascinanti: un uomo avvisato ne vale due.E io in tutto questo? Nessuna azione particolare, se non quella di essere un/una cittadino/a impegnato/a e di tenere gli occhi aperti sulle dinamiche all’opera nelle nostre società.Dove: in VOD sulla paginadi Arte Boutique e la sinossi su SensCritique.
Speriamo che questo articolo vi sia piaciuto. Naturalmente, Nora Leon per il team Kipli