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5 notizie ecologiche del mese di febbraio

Tra tutte le notizie che scorrono davanti ai nostri occhi tutto il giorno (e sono davvero tante), alcune passano inosservate. Per chi è interessato all’ecologia e all’eco-responsabilità, temi che ci stanno particolarmente a cuore qui a Kipli, abbiamo selezionato 5 notizie che hanno caratterizzato il mese di febbraio 2021. Scopritele qui sotto!

Il governo combatte l'inquinamento causato dai mozziconi di sigaretta

I mozziconi di sigaretta gettati per terra inquinano gravemente il suolo. Per ovviare a questo problema, il governo francese intende introdurre un eco-contributo finanziato dalle aziende produttrici di sigarette. Con circa 30 miliardi di mozziconi gettati nell’ambiente ogni anno in Francia, la posta in gioco è alta. Questo eco-contributo sarà destinato a un nuovo ente ecologico, Alcome, che contribuirà alla pulizia dei comuni. L’importo del contributo varia a seconda delle dimensioni del comune, da 0,50 € a 2,08 €. Grazie a questa misura e ad azioni di sensibilizzazione, la Francia spera di ridurre del 40% il numero di mozziconi abbandonati per terra entro sei anni.

Per saperne di più: ConsoGlobe – Mozziconi abbandonati nell’ambiente: le aziende produttrici di sigarette dovranno pagare – 23/02/2021

Una perdita di gasolio punita con estrema severità

Nel maggio 2020, un incidente ha provocato la fuoriuscita di 21.000 tonnellate di gasolio al largo delle coste artiche russe. Una catastrofe che comporta danni a lungo termine per le popolazioni indigene che vivono delle risorse naturali circostanti. A seguito di un processo tenutosi all’inizio di febbraio, la società Nornickel è stata condannata a pagare una multa di 1,6 miliardi di euro a titolo di risarcimento per i danni causati. Una sentenza senza precedenti in un Paese in cui i responsabili delle fuoriuscite di idrocarburi vengono raramente perseguiti. Il WWF Russia accoglie con favore questa decisione, che segna una svolta nella presa di coscienza delle questioni legate alla produzione petrolifera.

Per saperne di più: Reporterre – Inquinamento nell’Artico russo: multa record di 1,6 miliardi di euro per il colosso minerario Nornickel – 19/02/2021


Realizzare magliette con mascherine chirurgiche? È possibile!

200 milioni: è questo il numero di mascherine monouso utilizzate ogni settimana in Francia. Anziché smaltirle in discarica o incenerirle, un gruppo di operatori impegnati si è mobilitato per trasformare questi rifiuti in risorse. Grazie a appositi punti di raccolta, le mascherine vengono decontaminate prima di essere riciclate in… magliette! Ci vogliono 50 mascherine per realizzare una maglietta con le fibre recuperate. Sulla stessa linea, la startup Plaxtil scompone i polimeri delle mascherine chirurgiche per ricomporli in oggetti diversi. Adoriamo queste due iniziative!

Per saperne di più: The Good Goods – Mascherine monouso riciclate in magliette e oggetti – 15/02/2021

Verso una maggiore trasparenza nella grande distribuzione

Chi è il capo? è un marchio che offre una retribuzione equa agli agricoltori. Finora molto riluttante all’idea di condividere il proprio capitolato d’oneri con la grande distribuzione, il marchio ha finito per cedere questo mese. Nonostante il timore del greenwashing, «C’est qui le Patron» ha ritenuto che la situazione degli agricoltori necessitasse di sostegno. Condividendo il proprio disciplinare con il maggior numero possibile di soggetti, il marchio spera così di ottenere una maggiore trasparenza da parte dei distributori. Verranno organizzati controlli regolari per garantire il rispetto del disciplinare. Questo cambiamento di scala potrebbe davvero aiutare i produttori e i commercianti vittime della crisi.

Per saperne di più: Novethic – "C’est qui le patron", pronto a svelare il segreto per una remunerazione più equa dei produttori con la grande distribuzione – 15/02/2021

Le capre salvano posti di lavoro su Zoom!

No, non è uno scherzo: alcune capre hanno salvato una fattoria dalla crisi diventando delle star del web! Il lockdown deciso in Inghilterra lo scorso anno ha inferto un duro colpo alla fattoria di Dot McCarthy. Privata dei visitatori, la contadina ha organizzato delle videochiamate con le sue capre. In poche ore, centinaia di persone hanno mostrato interesse per l’iniziativa. Per 5,7 €, è possibile trascorrere cinque minuti con la capra che si preferisce. Un modo per ritrovare un po’ di “aria aperta” che ha già conquistato molte persone, persino in Nuova Zelanda. Grazie a questa idea geniale, Dot è riuscita a mantenere tutti i posti di lavoro nella sua azienda agricola!


Per saperne di più: Slate – Un'azienda agricola sopravvive alla crisi organizzando riunioni su Zoom con le sue capre – 7/02/2021

Speriamo che questo articolo vi sia piaciuto.

Naturalmente,

Il team Kipli

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