Quando si parla di inquinamento, si pensa principalmente all’inquinamento esterno. Tutto ciò che riguarda l’ambiente esterno: le città, i mari o gli oceani, l’agricoltura… Esiste tuttavia un altro tipo di inquinamento di cui si parla molto meno: l’inquinamento indoor.
Che cos’è l’inquinamento indoor?
L'inquinamento indoor riguarda le nostre abitazioni e qualsiasi altro ambiente chiuso (scuole, uffici, mezzi di trasporto pubblico…). Che ci troviamo in città o in campagna, in una casa o in un appartamento, il problema riguarda tutti noi. Sempre più studi evidenziano l'impatto della qualità dell'aria interna sulla salute. Esistono infatti collegamenti tra alcune patologie croniche e ciò che respiriamo quotidianamente all'interno delle nostre abitazioni.
Tra i fattori che contribuiscono al deterioramento della qualità dell’aria figurano innanzitutto i materiali da costruzione e l’arredamento. Ad esempio, il pavimento, le tappezzerie, i tappeti, il tipo di legno scelto per i mobili e tutte le colle utilizzate. Seguono poi tutti i prodotti per la manutenzione e la pulizia dalla composizione molto aggressiva.
La differenza tra queste due fonti di inquinamento indoor è che la prima è più dannosa. Tutto ciò che riguarda i materiali da costruzione, l’arredamento e tutti i trattamenti a cui sono stati sottoposti costituisce un inquinamento continuo all’interno dell’abitazione. E su questo non si può intervenire finché è presente. I prodotti per la pulizia possono essere sostituiti rapidamente con alternative più naturali e più salutari. Le soluzioni per migliorare la situazione sono relativamente semplici da mettere in pratica (aceto bianco, limone, sapone nero…) e si trovano in abbondanza su Internet.
Quali sono gli inquinanti pericolosi?
I tipi di sostanze inquinanti più pericolosi sono quelli presenti nei mobili e nei materassi, come la formaldeide. Essa appartiene alla famiglia dei COV, ovvero dei composti organici volatili. Ci sono poi i pesticidi (che non si trovano solo negli alimenti, ma anche, ad esempio, nella biancheria da letto).
La formaldeide è una sostanza chimica utilizzata nella produzione di materiali da costruzione e di numerosi prodotti per la casa. È presente nella composizione dei materassi sintetici. Questo composto potenzialmente irritante può causare lo sviluppo di tumori o altri disturbi respiratori in caso di esposizione prolungata. Va notato che la concentrazione di COV è un indicatore caratteristico dell’inquinamento indoor. All’interno è fino a 10 volte superiore rispetto all’esterno. Per quanto riguarda i pesticidi, nelle nostre abitazioni se ne trovano in quantità maggiori di quanto immaginiamo.
Infatti, la maggior parte dei materassi in commercio viene sottoposta a trattamenti antiacari o antibatterici. Questi trattamenti sono certamente efficaci, ma non privi di rischi per la nostra salute. Senza dimenticare che i materassi possono anche emettere COV, poiché nella loro composizione sono spesso presenti solventi o colle chimiche.I ritardanti di fiamma sono sostanze chimiche applicate a numerosi mobili e tessuti e possono essere utilizzati anche nella produzione di materassi. Consentono di limitare il rischio di incendio di materiali particolarmente infiammabili, come il poliuretano. Alcuni sono considerati interferenti endocrini o agenti cancerogeni.
L'EPA, l'Agenzia per la protezione dell'ambiente degli Stati Uniti, afferma che i ritardanti di fiamma possono persistere a lungo in un ambiente chiuso e possono essere pericolosi per la salute.
Una camera da letto naturale per ridurre l'inquinamento indoor
Sebbene l’inquinamento indoor sia spesso più elevato di quello esterno, esistono soluzioni per migliorare la qualità dell’aria. Come nel settore alimentare, questi marchi e certificazioni possono fornirvi indicazioni sulla qualità dei prodotti acquistati.
Con l’obiettivo di offrire una camera da letto più naturale, Kipli propone prodotti di alta qualità e garantisce al massimo l’assenza di componenti tossici. Il lattice naturale utilizzato nei nostri materassi è antibatterico e antiacari e non ha subito alcun trattamento. I test effettuati negli stabilimenti verificano l’assenza di concentrazioni di pesticidi all’interno del lattice naturale utilizzato per la realizzazione dei nostri materassi. Nessuno dei prodotti Kipli contiene ritardanti di fiamma. Inoltre, utilizziamo esclusivamente colle a base d’acqua certificate per l’assenza di COV. L’assenza di formaldeide nei materassi è certificata dal marchio Eco-Institut.
Il nostro obiettivo è quello di produrre una gamma completa di prodotti d'arredamento naturali che non contengono sostanze che possano contribuire all'inquinamento indoor e che, al contempo, riducono l'impatto sull'ambiente esterno.Speriamo che questo articolo vi sia piaciuto. Naturalmente,
Il team Kipli