Nelle ultime settimane abbiamo vissuto un momento speciale:Kipli su Europe 1. Due interviste, due format e un’occasione rara per raccontare ciò che cerchiamo di fare sin dal primo giorno: rendere il sonno più comprensibile, più sano e più sostenibile.
Indice
Due appuntamenti su Europe 1
Da ascoltare:Abbiamo avuto la fortuna di essere stati invitati al programma“Initiatives en France” (insieme ad Alexandre Le Mer) e nel mondo di“La France Bouge”. Per chi ama ascoltare le voci che si celano dietro agli oggetti, ecco le registrazioni:
Initiatives en France «Kipli: mobili e biancheria da letto 100% naturali» (12/01/2026)
La France Bouge / La pépite «Kipli, al servizio del vostro sonno e del vostro benessere» (14/01/2026)
Una storia di incontri e di eredità

La storia raccontata in onda inizia prima di Kipli. Passa attraverso percorsi personali, poi attraverso un incontro: quello tra Antoine e Davide. E incrocia anche una materia, quasi come un filo conduttore. Nella famiglia di Davide, uno zio lavorava già illattice naturaleinItalia. Non è un dettaglio tecnico: è un ricordo. Un savoir-faire che ha suscitato il desiderio di dare nuova vita a questa eredità, conferendole un’esigenza di trasparenza, salute e durata.
È spesso così che nascono i progetti solidi. Non da una moda passeggera, ma da un’ovvietà: non si dorme “su” un prodotto, ma “con” esso, notte dopo notte, per anni.
Il sonno, pilastro discreto della vita quotidiana

Il servizio trasmesso su Europe 1 parte da una constatazione che la scienza non smette mai di ribadire: il sonno è una necessità biologica e un fattore chiave per il benessere. Senza un sonno di qualità, tutto il resto diventa più fragile, più caotico, meno stabile. Il corpo si rigenera, il sistema nervoso si riequilibra, l’attenzione si ricostituisce. E l’orologio interno, dal canto suo, ha bisogno di punti di riferimento: luce, ritmo, regolarità.
È qui che il nostro approccio acquista senso. Non cerchiamo di “vendere sogni”, ma di creare condizioni più eque: tessuti traspiranti, meno sintetici, più coerenza. Perché ciò che entra a contatto con la pelle, ciò che si respira, ciò che sostiene il corpo per otto ore, dovrebbe rimanere semplice e chiaro.
I materiali che scegliamo (e perché)

Su Europe 1 è stata posta nuovamente una domanda: «Quali materiali vendete principalmente?». La risposta di Antoine si riassume in poche parole e sintetizza la nostra linea: illattice naturaleperi materassi, ma anche per alcune sedute, poi ilcotone biologico, ilTencel e illegno massellodi rovere efaggio, proveniente per quanto possibile dalla Francia e dall’Europa.
Alla base di questa selezione c’è un’idea semplice: sostituire l’istinto del “sempre di più” con quello del “meglio”. Sul mercato, gran parte dei prodotti per il riposo si basa ancora su schiume sintetiche, derivate dalla petrolchimica. Noi abbiamo scelto di bandire la plastica dal nostro prodotto di punta: il nostro materasso in lattice 100% naturale. Una scelta che parla di salute, ma anche di durata: un prodotto pensato per accompagnarti a lungo, senza obsolescenza programmata.
E poiché un sonno di qualità non si limita al materasso, Antoine ha ricordato che la nostra visione si estende alla camera da letto e all’intera casa: letti e reti in legno massello progettati per durare nel tempo, divani letto progettati come veri e propri letti, accessori per il letto che completano il comfort senza complicarlo, e biancheria da letto scelta per la sua morbidezza e traspirabilità. Sempre con lo stesso obiettivo: interni più tranquilli, più sostenibili, più essenziali.
Perché “Kipli”… e come si scriverà il seguito

Al microfono è stata posta una semplice domanda:«Perché Kipli?»Antoineha risposto risalendo alle origini del nome.KipliderivadaKipling, l’autore de*Il libro della giungla*. Dato che “Kipling” esisteva già, lo abbiamo abbreviato. E se questa parola è rimasta, è anche per ciò che racconta: Davide leggeva spessoIl libro della giunglaasuo figlio. Un nome nato da una lettura serale, un gesto tranquillo, ripetitivo, intimo. Un modo per dire che, da noi, le cose raramente iniziano con il rumore, e quasi sempre con un’intenzione.
Ma ben presto questa domanda ha lasciato spazio a un’altra, altrettanto fondamentale:dove sta andando Kipli. Perché, in fondo, un nome vale solo per ciò che se ne fa. Nel 2025 abbiamo continuato a costruire un universo coerente, fatto di materiali intuitivi e di elementi destinati a durare nel tempo: il legno, la ceramica, il tessuto, la luce, con il desiderio costante di rendere l’ambiente domestico più sereno e più sostenibile. Nello stesso anno abbiamo anche rafforzato la nostra presenza in Francia, affinché il comfort possa essere percepito prima ancora di essere scelto: in particolare con l’apertura del nostro negozio/showroom aBordeaux, concepito come un luogo sereno dove è possibile toccare, provare, comprendere e prendersi il tempo necessario.
E il futuro, dal canto suo, è già in movimento. Nel 2026 stiamo preparando diversi progetti nello stesso spirito: occasioni per provare un materasso così come si vive davvero (in tutta calma, senza fretta), una serie di podcast per rendere il sonno più comprensibile, nuovi articoli per il salotto e un sito ripensato per guidare in modo più chiaro, senza giri di parole. Nulla che cambi la nostra rotta: semplicemente, un modo per continuare a far crescere un’idea che ci sta a cuore: portare naturalezza, trasparenza e una visione a lungo termine nelle nostre case.
Se desiderate leggere il resoconto completo di ciò che abbiamo realizzato nel 2025 e di ciò che stiamo preparando per il 2026, lo abbiamo raccolto qui: Bilancio 2025 e progetti 2026.
Kipli, semplicemente.
