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La lana: tra miti e realtà, vi diciamo tutto!

La lana, fibra di origine animale, è uno dei materiali più utilizzati nel settore tessile. Evoca l’immagine di prodotti autentici, di qualità, naturali e avvolgenti. Tutti abbiamo dei ricordi legati, ad esempio, a un capo lavorato a maglia in lana o alle calde coperte dei nonni. Le proprietà della lana sono molto apprezzate e il suo aspetto rustico non passa mai di moda. Tuttavia, persistono alcuni pregiudizi su questo materiale antico. Abbiamo voluto fare il punto su alcune di queste idee, che a volte sono fondate, altre volte no.

La lana tiene caldo: Vero

La lana tiene caldo: questa è la sua qualità più apprezzata. Infatti, la lana è isolante perché quasi l’80% del suo peso è costituito da aria, che funge da efficace protezione contro l’aria esterna. Poiché l’aria è il miglior isolante, è per questo che, in caso di freddo intenso, si consiglia di indossare tre strati di indumenti. Tra questi strati di indumenti, l’aria funge da protezione supplementare, garantendovi così un doppio calore. La lana è quindi da privilegiare sia nell’abbigliamento che nella biancheria da letto per stare al caldo. Proprio per questa sua qualità, alcuni temono che la lana possa farli sentire troppo caldi e farli sudare.

La lana fa sudare: Falso

Si crede erroneamente che la lana sia un materiale troppo caldo, in grado di provocare un eccesso di sudorazione. Eppure non è così. La lana possiede proprietà termoregolatrici. Ciò significa che allontana il calore in eccesso per mantenere il corpo a una temperatura ottimale. Inoltre, è idrofila e possiede una grande capacità di assorbimento dell’umidità, fino al 30% del proprio peso. È quindi un materiale traspirante, persino più traspirante della maggior parte degli altri tessuti. Un vero alleato per la regolazione della temperatura corporea. Ciò le consente di proteggere anche da altri agenti esterni, come gli acari.

La lana favorisce la proliferazione degli acari: Falso

Spesso si pensa che i materiali tradizionali siano l’habitat ideale per gli acari. Quella coperta di lana che trasciniamo con noi da anni e che immaginiamo piena di questi invasori potrebbe non essere poi così accogliente per loro. Ricordiamo che gli acari sono animali microscopici che amano particolarmente insediarsi nella biancheria da letto e che possono provocare allergie. L’ambiente ideale per il loro sviluppo è una temperatura compresa tra i 25 e i 28 °C e, soprattutto, l’umidità. Tuttavia, come abbiamo visto in precedenza, la lana assorbe una grande quantità di umidità. Inoltre, poiché la lana non produce elettricità statica, è meno incline a trattenere la polvere degli acari.

La lana è un materiale sostenibile: Vero

La lana è un materiale molto resistente che supera brillantemente le prove della vita quotidiana. Viene utilizzata fin dalla preistoria e ha quindi dato prova della propria efficacia da molto tempo. Resiste all’umidità e ai raggi UV, è ignifuga (molto più del cotone) e si deforma solo in misura minima con il passare del tempo. Si tratta infattidi una fibra dotata di grande resilienza. Proprio come i capelli, è composta da molecole di cheratina. La sua elasticità è taleche può essere allungata fino al 70% della sua lunghezza naturale, per poi tornare comunque alle dimensioni originali. Infine, la lana può essere piegata quasi 20.000 volte senza rompersi. Una vera e propria impresa se si pensa che, in confronto, il cotone può subire danni già dopo 3.000 pieghe.

La lana è ecologica: vero o falso?

La durata della lana è molto lunga, quasi illimitata, poiché la lana può essere riciclata. Inoltre, il processo di riciclaggio della lana richiede pochissima energia e non consuma molta acqua. Una buona notizia per l’economia circolare. La lana è inoltre biodegradabile, poiché è una fibra naturale. La sua decomposizione richiede solo pochi mesi. Durante questo processo, rilascia zolfo, azoto e magnesio, sostanze che contribuiscono a nutrire il suolo. D’altra parte, la produzione di lana può essere considerata inquinante a causa dell’allevamento ovino. Gli ovini, infatti , rilasciano metano durante la digestione. Senza dimenticare l’uso di pesticidi o insetticidi. Si raccomanda quindi di privilegiare i prodotti realizzati con lana riciclata o con lana prodotta localmente ( per limitare l’impronta di carbonio), proveniente da allevamenti familiari non intensivi. La lana ha ancora un futuro brillante davanti a sé. Intramontabile e ricca di qualità straordinarie, si distingue chiaramente da tutti gli altri materiali. Ma per godere dei suoi benefici assicurandosi al contempo un basso impatto ecologico, è meglio rivolgersi ad aziende impegnate che controllano la tracciabilità delle loro materie prime e/o utilizzano lana riciclata.

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