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Come si pulisce il mio divano componibile?

È sufficiente una semplice e regolare manutenzione per preservare la bellezza di un divano componibile. Una volta alla settimana, passate l’aspirapolvere con una spazzola per tessuti pulita, senza esercitare pressione sulle cuciture. Sollevate i cuscini, spolverateli delicatamente, quindi rimettete in ordine la seduta e lo schienale. Arieggiate la stanza per qualche minuto: l’aria fresca ravviva naturalmente le fibre e mantiene i tessuti in ottimo stato.

Trattate le macchie tempestivamente, con movimenti delicati. Tamponate, senza strofinare, con un panno pulito leggermente inumidito e un po’ di sapone di Marsiglia. Risciacquate tamponando con acqua pulita, quindi lasciate asciugare all’aria, lontano da fonti di calore. Su un tessuto di lino testurizzato, intervenite localmente per evitare aloni. Su un tessuto più liscio, provate sempre in un angolo poco visibile prima di trattare una zona in vista. Evitate solventi e prodotti aggressivi: opacizzano il colore e danneggiano le fibre.

Anche la modularità contribuisce a prolungarne la durata. Alternate la posizione delle poltroncine, ruotate il pouf, cambiate il lato della chaise longue: l’usura si distribuisce in modo naturale e la seduta mantiene la sua forma. Nella collezione ARIA di Kipli, ogni modulo si sposta facilmente; se su un elemento persiste un segno, basta intervenire solo dove è necessario. Alcuni piccoli accorgimenti fanno la differenza: un velo per filtrare la luce diretta del sole, un plaid nei momenti di maggiore animazione, un riadattamento regolare dei cuscini per mantenerne il volume.

In fondo, la cura di un divano componibile segue la stessa filosofia della sua progettazione: gesti semplici, materiali valorizzati e il piacere di vedere un mobile accompagnare la vita a lungo, con serenità e costanza.

 

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