Scopri tutto sul nucleo del materasso Kipli
ALLA RICERCA DELL'ANIMA DEL MATERASSO KIPLI
La parte interna di un materasso, il cuore all’interno della fodera, viene chiamata “anima” in gergo tecnico. La ricerca dell’anima, in questo caso, non è un concetto filosofico, ma piuttosto una storia di famiglia, quella di Davide, il fondatore di Kipli. Suo zio Mario, dopo aver lavorato per anni alla Pirelli nella produzione di materassi in lattice (sintetico), decise che era giunto il momento di seguire il proprio sogno: produrre un’anima naturale destinata all’uso nei materassi. Il materiale che lo affascinava era il lattice naturale.Convinse un gruppo di persone a finanziare il primo stabilimento e, nel 1998, avviò una delle prime linee di produzione di anime in lattice naturale in Europa . La scelta dell’anima del materasso Kipli affonda le sue radici in una storia familiare e in una convinzione controcorrente: il 90% dei materassi prodotti oggi in Europa ha un’anima in schiuma sintetica (principalmente poliuretano).Proprio come il poliestere, questo derivato della plastica può assumere vari nomi accattivanti quali «schiuma ad alta resilienza», «schiuma comfort» e altri. Questi materiali non sono né ecologici né sostenibili. Di fronte alla crisi ecologica e climatica che stiamo vivendo attualmente, riteniamo che le nostre scelte di consumo debbano tenere conto di almeno tre aspetti fondamentali:
- Salute e benessere delle persone
- Ecologia e rispetto per il pianeta
- Un prezzo che tiene conto delle esternalità negative: questi sono i tre principi fondamentali di Kipli e di tutti i prodotti che sviluppiamo.
0% POLIURETANO, 0% PLASTICA
Dormire su un'anima in poliuretano, un derivato della plastica, a prima vista non sembra una buona idea. Eppure, il 90% dei materassi venduti oggi ne contiene.Promettere notti magiche sul poliuretano è sicuramente interessante per chi lo produce, poiché il poliuretano presenta caratteristiche perfette per un produttore, soprattutto se accompagnate da un pizzico di marketing.
- Il poliuretano costa quattro volte meno del lattice naturale.
- Il poliuretano pesa circa la metà rispetto ai materiali naturali.
- Il poliuretano può essere conservato arrotolato per un periodo molto lungo.
- Il poliuretano può essere tagliato con precisione millimetrica.
- Il poliuretano può essere modellato nella forma desiderata.
- Si può acquistare in rotoli e non richiede un grande investimento iniziale in attrezzature.Ma c’è un problema. Il poliuretano non dovrebbe stare a letto con voi.
- Il poliuretano è prodotto a partire da due componenti chimici principali: il toluene diisocianato (TDI) e il metilene difenil diisocianato. Questi due componenti vengono miscelati con acqua, polioli e catalizzatori quali la dibutilina (TBD) per innescare la reazione chimica necessaria alla formazione della schiuma di poliuretano. I polioli sono sostanze ottenute tramite una reazione chimica a partire dall’ossido di propilene (metilossirano).
- Il poliuretano è un materiale altamente infiammabile che, per questo motivo, deve spesso essere trattato con ritardanti di fiamma ( si tratta di sostanze chimiche che possono essere tossiche).
- Il diisocianato di toluene (TDI) è stato riconosciuto come agente cancerogeno dai Centri per il controllo delle malattie degli Stati Uniti.
- Anche il diisocianato di toluene (TDI) e il metilossirano figurano nell'elenco delle sostanze tossiche previsto dalla legge canadese sulla protezione dell'ambiente. Gli impianti di produzione di schiuma di poliuretano rappresentano una delle principali fonti di una miriade di inquinanti atmosferici pericolosi, tra cui:
- Cloruro di metilene
- Diisocianato di toluene (TDI)
- Acido cianidrico
- Pertanto, sebbene il prodotto finale (in questo caso il materasso in schiuma di poliuretano) non presenti di per sé alcun rischio per la salute, la sua produzione ha un impatto su chi lo produce, su chi vive nelle vicinanze degli stabilimenti in cui viene fabbricato e su chiunque altro sia esposto a queste sostanze chimiche attraverso l’inquinamento dell’aria e dell’acqua.Spesso gli strati di poliuretano che costituiscono le anime vengono incollati tra loro con adesivi chimici.Da un punto di vista ecologico, il poliuretano non è una buona scelta:
- Si decompone in 500 anni
- La sua resistenza è inferiore a quella di alcuni materiali naturali (la durata del materasso è quindi inferiore)
- Viene prodotto esclusivamente a partire da combustibili fossili non rinnovabili, il che richiede un elevato consumo di energia. Dal punto di vista del vostro comfort:
- Il poliuretano, come molte delle materie plastiche che conosciamo, non possiede proprietà traspiranti e tende a trattenere il calore.
- Tende a deformarsi piuttosto rapidamente e ha una durata inferiore rispetto ad alcuni materiali naturali.
0% DI RITARDANTI DI FIAMMA
Come per l’imbottitura dei nostri materassi, è necessario evitare l’uso di ritardanti di fiamma nell’anima. Questi trattamenti chimici vengono utilizzati per limitare l’infiammabilità dei materiali e sono spesso impiegati in combinazione con il poliuretano, che, come tutte le materie plastiche, presenta un elevato indice di infiammabilità.
0 COV
Vi siete mai chiesti da cosa derivasse quello strano odore che si avverte quando si srotola o si scarta un materasso nuovo? Quell’odore può essere indice della presenza di composti organici volatili (COV), tra cui una miscela inebriante di ritardanti di fiamma e altre sostanze chimiche. Molti COV sono inoltre inodori. I COV, molti dei quali classificati come cancerogeni, vengono emessi sotto forma di gas respirabili da materassi, moquette, mobili, vernici, prodotti per la pulizia, inchiostro per stampanti e altri prodotti per la casa. Le concentrazioni all’interno delle abitazioni possono essere dieci volte superiori a quelle all’esterno. Se si considera che trascorriamo in media dalle 7 alle 9 ore a notte a stretto contatto con il materasso, questo problema non può essere sottovalutato.Sebbene i produttori sostengano che i polioli e gli isocianati contenuti nella schiuma del materasso abbiano reagito e non siano più volatili, i materassi in schiuma di poliuretano, dopo alcuni anni, possono rilasciare COV quando il materasso tende a frammentarsi o a sgretolarsi.
MATERIALI 100% NATURALI
Noi di Kipli preferiamo e consigliamo, ovviamente, i materiali naturali per la composizione dell’anima di un materasso. I materiali al 100% naturali che possono costituire l’anima sono il lattice naturale, la lana o il cotone. Tra i tre materiali naturali sopra citati, il lattice naturale è uno dei più utilizzati nella produzione di materassi.
Le caratteristiche del lattice naturale sono:
- Comfort estremamente elevato
- Elevata traspirabilità
- Assenzadi sostanze tossiche e di trattamenti chimici
- Materiale rinnovabile e biodegradabile
- Manutenzione minima
- Durata superiore a quella di qualsiasi materiale sintetico e circa il doppio rispetto a quella del poliuretano. Per ulteriori informazioni sui materiali naturali, si prega di consultare la sezione "La storia della nostra anima".
LUOGO DI PRODUZIONE
Anche il luogo di produzione dell’anima del materasso è un criterio importante. È infatti in quel luogo che verranno applicate le garanzie relative al processo di fabbricazione. Ciò vale sia per l’anima di un materasso sintetico in poliuretano che per quella di un materasso naturale, ad esempio in lattice naturale.Un esempio sarà più chiaro di una lunga spiegazione: l’anima di un materasso in lattice naturale deve essere sottoposta a un processo chiamato«vulcanizzazione», ovvero la trasformazione del lattice naturale liquido in un’anima solida. Si tratta di un processo delicato che richiede controlli minuziosi per evitare qualsiasi contaminazione da sostanze chimiche, preservando così le caratteristiche naturali dell’anima.Questo processo può essere effettuato direttamente nei paesi in cui viene prodotto il lattice naturale, ovvero nel Sud-Est asiatico, per poi essere importato in Europa sotto forma di anime in lattice naturale già pronte, oppure può essere effettuato in Europa importando il lattice naturale liquido via mare.Va da sé che le normative europee sono molto più severe, rigorose e controllate rispetto a quelle applicate nei paesi produttori di lattice naturale, sia in termini di qualità della produzione che di rispetto dei lavoratori. Inoltre, l’essiccazione, che costituisce la fase finale, viene effettuata in modo più accurato in Europa (l’anima viene essiccata su entrambi i lati, sia con il calore che con i raggi infrarossi). Un’essiccazione inadeguata può causare un odore persistente e problemi di durata.
CERTIFICAZIONI DI BASE
L'esclusione del poliuretano esclude automaticamente dalla nostra lista di controllo i materassi in schiuma a memoria di forma, quelli in poliuretano e la maggior parte dei materassi a molle insacchettate (questo tipo di materasso contiene infatti poliuretano anche negli strati laterali e, in molti casi, sopra lo strato di molle).Di conseguenza, ad eccezione del poliuretano, il materiale naturale alternativo più diffuso è il lattice naturale. Esistono diverse certificazioni principali da prendere in considerazione, che garantiscono sia la provenienza del lattice, sia la lavorazione, sia l’assenza di sostanze chimiche, sia la sostenibilità.Eccone alcune:EUROLATEX 100% NATURALE: questa certificazione può essere rilasciata solo da uno dei tre stabilimenti europei. Garantisce che la vulcanizzazione del nucleo sia effettivamente effettuata in Europa e non sia importata. Garantisce inoltre l’assenza di lattice sintetico.Infatti, la denominazione «100% lattice naturale» può essere utilizzata a partire dall’85% di lattice naturale, mentre il resto è costituito da agenti vulcanizzanti (circa il 3-4%, principalmente potassio e ossido di zinco) e schiuma sintetica. È importante verificare la percentuale effettiva (circa il 97%) per assicurarsi che non vi sia schiuma sintetica.
ECO-INSTITUT: Questa certificazione garantisce l'assenza di sostanze ed emissioni nocive per la salute all'interno dell'anima. Garantisce inoltre l'assenza di residui chimici e di emissioni di gas nocivi per l'uomo. I test vengono effettuati in modo rigoroso ed escludono la presenza di numerose sostanze potenzialmente tossiche, in particolare i composti organici volatili (COV), gli inquinanti organici persistenti, i metalli pesanti, i pesticidi, gli ftalati e la presenza di formaldeide.LGA Tested Quality: rilasciata dal TÜV Rheinland, un ente di certificazione indipendente di fama mondiale, questa certificazione attesta che i prodotti Kipli soddisfano i requisiti più rigorosi in materia di sicurezza, prestazioni e sostenibilità.
IL PREZZO
Per valutare il prezzo di un'anima occorre tenere conto di due fattori. In genere, tale prezzo corrisponde a una quota compresa tra i ⅔ e i ¾ del prezzo del materasso.
1. DURATA/PREZZO L'animaè uno degli elementi fondamentali di un materasso e la sua durata è essenziale per garantire la longevità e il comfort del materasso nel tempo. La durata deve necessariamente essere presa in considerazione per capire se il prezzo nominale proposto sia coerente o meno. Nel caso di un'anima in lattice naturale o a molle insacchettate, la durata è circa il doppio rispetto a quella di un materasso in poliuretano. Se questo elemento viene correttamente considerato al momento della scelta, consente di effettuare valutazioni razionali.
2. ESTERNALITÀ NEGATIVE Nell'articolo dedicato al rivestimento troverete una spiegazione esauriente di cosa siano le esternalità negative. In particolare, se si confrontano un materasso in lattice naturale e uno in poliuretano, le principali esternalità negative che non vengono calcolate nel prezzo nominale sono le seguenti:
- Estrazione di una materia fossile non rinnovabile contro estrazione di una materia vegetale rinnovabile
- Durata del nucleo: 7-9 per il poliuretano, 14-16 per il lattice naturale.
- Biodegradabilità dei materiali: 500 anni per il poliuretano, 2 anni per il lattice naturale. Come per il rivestimento, se si tiene conto del rapporto durata/prezzo e delle esternalità negative, il prezzo nominale è fuorviante ai fini di una scelta responsabile. Il prezzo di vendita nominale di un'anima in lattice naturale è circa il 60% più alto di quello di un foglio di poliuretano. Ma se rapportato alla durata di vita e alle esternalità negative, il rapporto di prezzo si inverte.
Speriamo che questo articolo vi sia piaciuto e che sia riuscito a illustrarvi al meglio gli aspetti fondamentali dell'anima del materasso. Vi invitiamo inoltre a leggere il nostro articolo sulla storia di Kipli e, in particolare, sulla storia del materasso Kipli, dall'eredità familiare alla produzione attuale.
A presto
Il team Kipli
