Kipli è un'azienda nata nel 2017 da una riflessione e da un'eredità. Tutto è iniziato con il materasso...
In Francia, come in molti altri paesi europei, ogni anno vengono smaltiti in discarica circa 5 milioni di materassi, ovvero circa uno ogni 4 secondi. Di questi 5 milioni di materassi, circa il 90% è di origine sintetica e rappresenta un ingombrante rifiuto da smaltire e trattare.
I materassi più venduti sono quelli in poliuretano, schiuma a memoria di forma o derivati. Questi materassi sono composti da materiali interamente sintetici, derivati dal petrolio e dall'industria petrolchimica.
Trascorriamo circa 8 ore al giorno su un materasso e la maggior parte della popolazione dorme su materassi interamente sintetici, che poi diventano rifiuti difficili da smaltire, con conseguenze negative per l'ambiente.
Quando abbiamo creato Kipli, ci siamo posti la seguente domanda: perché produrre materassi in poliuretano di bassa qualità, completamente chimici e sintetici, quando esiste un’alternativa sana, naturale e rispettosa dell’ambiente?
L'alternativa proposta da Kipli al poliuretano e ai materiali sintetici è il lattice naturale. Il lattice naturale è un materiale di origine vegetale al 100%, estratto da un albero, l’Hevea brasiliensis, che cresce rigoglioso nel Sud-Est asiatico, in Africa e in America Latina.
La produzione di questo tipo di materasso rappresenta una sfida molto complessa rispetto alla produzione di materassi in poliuretano, principalmente per tre motivi.
Il primo è il peso del prodotto finito, che nel caso del lattice naturale è superiore a quello del poliuretano o della schiuma a memoria di forma. Ciò significa che il materasso non può essere inserito nei circuiti logistici standard e che può essere gestito esclusivamente da un servizio logistico specializzato nel trasporto di mobili.
Il secondo motivo è che i materassi in lattice naturale, a differenza di quelli in poliuretano o in schiuma a memoria di forma, non possono rimanere compressi e arrotolati per lunghi periodi. Questa particolarità richiede quindi una gestione delle scorte praticamente in tempo reale o con periodi di stoccaggio molto brevi.
Il terzo motivo è che la lavorazione del lattice naturale richiede macchinari molto più pesanti e costosi rispetto a una linea di produzione di materassi in poliuretano o in schiuma a memoria di forma. Il lattice naturale è inoltre una materia prima molto più costosa rispetto ai materiali sintetici, con una differenza significativa nei costi di produzione. Di conseguenza, il prezzo del prodotto finito di un materasso in lattice naturale è circa il doppio di quello di un materasso in poliuretano.
Questi sono i motivi per cui la maggior parte dei produttori concentra la propria attività di R&S (Ricerca e Sviluppo) su tecnologie più facili da produrre, come il poliuretano o la schiuma a memoria di forma, che consentono margini finali più elevati.
Nonostante queste complesse sfide legate alla produzione, il lattice naturale presenta indubbi vantaggi per il consumatore finale e per l'ambiente.
Il comfort offerto da un materasso in lattice naturale è pari o superiore a quello di un materasso in poliuretano o in schiuma a memoria di forma, con l'enorme vantaggio di garantire una traspirabilità decisamente migliore. Le anime in lattice naturale presentano alveoli distribuiti su tutta l'altezza del materasso che, insieme ai microalveoli naturalmente presenti all'interno dell'intero materiale, garantiscono la massima traspirabilità.
Inoltre, scegliere il lattice naturale significa affidarsi a un materiale interamente vegetale, non sintetico, che garantisce l’assenza di colle sintetiche aggressive. Inoltre, la durata di un materasso in lattice naturale è doppia rispetto a quella di un materasso in schiuma a memoria di forma. Al termine del suo ciclo di vita, il lattice naturale è biodegradabile, a differenza del poliuretano.
Il patrimonio su cui si fonda l’azienda Kipli è quello dei vent’anni di lavoro di Mario, un imprenditore italiano che nel 1998 ha fondato uno stabilimento per la produzione di materassi in lattice naturale, andando controcorrente rispetto alla tendenza del mercato dell’epoca (che è sempre la stessa di oggi). La sua natura visionaria si basava sul buon senso e su una convinzione:
"Un giorno la gente capirà che dormire 8 ore su un materasso sintetico e dannoso per l'ambiente è una scelta irrazionale."
Questa eredità ha permesso a suo nipote, Davide, di intervenire sulla catena dei costi con l’obiettivo di rendere accessibile a tutti un prodotto che altrimenti avrebbe potuto essere venduto solo a una manciata di persone. Il lavoro di Davide, incentrato sulla centralizzazione e sul controllo della produzione, sul miglioramento del processo produttivo, sulla riduzione dei margini interni e sull’eliminazione degli intermediari, ha portato alla nascita di Kipli.
Un marchio che cerca di offrire un'alternativa ecologica e salutare a un mercato dominato dai colossi dell'industria dei materassi sintetici.
Un'alternativa industriale credibile e in continua evoluzione che potrebbe rappresentare un nuovo standard di mercato più naturale e rispettoso dell'ambiente, nonché più salutare per i consumatori.
Un marchio che pone il buon senso al centro dei propri valori e che si impegna a fornire informazioni sulle alternative a un marketing troppo spesso ingannevole, nonché a sensibilizzare i consumatori sui continui ribassi di prezzo praticati da altri marchi di materassi, che spesso nascondono prodotti di qualità mediocre.
Naturalmente,
Antoine e Davide, cofondatori di Kipli
