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Alla ricerca del coprimaterasso Kipli

Alla ricerca del coprimaterasso Kipli

Non tutte le fodere sono uguali

La fodera del materasso è un elemento importante e non solo un oggetto decorativo. I rivestimenti possono sembrare simili, indistinguibili o semplicemente più o meno belli dal punto di vista estetico. Tuttavia, esistono numerosi aspetti qualitativi di un rivestimento che è necessario prendere in considerazione per effettuare una scelta consapevole al momento dell’acquisto del materasso, che vi aiuterà a comprendere il rapporto qualità-prezzo dei diversi materassi che metterete a confronto.

Abbiamo scritto questo articolo in seguito allo sviluppo della nostra fodera, per la quale abbiamo studiato ogni singolo aspetto, dal tessuto alla produzione, passando per la progettazione e l’imbottitura. In questa occasione abbiamo incontrato tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione del rivestimento del materasso, ovvero la fodera, per assicurarci di poter compiere noi stessi la scelta più consapevole per ogni singolo elemento. Vi forniamo qui la nostra lista di controllo che potrà sicuramente aiutarvi a fare l’acquisto migliore, dopodiché vi racconteremo la storia e il percorso che ci ha portato a progettare l’attuale fodera dei materassi Kipli.

Un viaggio di 8 mesi, in compagnia dei migliori produttori europei di tessuti e fodere. Di fronte alla crisi ecologica e climatica che stiamo vivendo attualmente, riteniamo che le nostre scelte di consumo debbano tenere conto di almeno tre aspetti fondamentali:

  • Salute e benessere delle persone
  • Ecologia e rispetto per il pianeta
  • Un prezzo equo, che tenga conto delle esternalità negative: questi sono i tre principi fondamentali della nostra lista di controllo. Se tali principi non corrispondono ai valori su cui basate le vostre scelte di consumo, la nostra lista non fa al caso vostro.

0% FIBRE PLASTICHE

Il poliestere è un materiale derivato dalla plastica, molto apprezzato nel settore tessile per le sue proprietà e il suo costo. Le sue caratteristiche principali sono:

  • Elasticità e resilienza (capacità di tornare alla forma originaria dopo essere stati compressi)
  • Resistenza all'umidità e alle sostanze chimiche
  • Resistenza meccanica
  • Lavabile a quasi tutte le temperature
  • Un basso coefficiente di trasmissione termica (è un materiale che trattiene il calore).

Nonostante le sue proprietà indubbiamente interessanti e il fatto che il poliestere sia utilizzato nella maggior parte dei tessuti e nella stragrande maggioranza dei coprimaterassi, abbiamo deciso di non utilizzarlo affatto. Le sue proprietà sono infatti in contrasto con i due valori alla base della nostra lista di controllo. Dal punto di vista della salute e del benessere, il poliestere contiene una serie di sostanze chimiche che possono avere effetti negativi, in particolare se esposto al calore.

Il poliestere trattiene inoltre il calore e non consente una termoregolazione ottimale, provocando una sensazione di calore durante la notte, che causa sudorazione e riduce il comfort durante il sonno. Inoltre, l’esposizione del poliestere al calore corporeo può provocare il rilascio di alcune sostanze chimiche in esso contenute, che possono essere inalate o assorbite dalla pelle.

In alcuni casi, quando il poliestere viene "termolinato" con altre fibre naturali, viene trattato con una sostanza chiamata formaldeide, che, secondo la classificazione dell'UE, è considerata cancerogena di classe 3 ed è soggetta a una normativa molto rigorosa in Europa, ma non in altri paesi, ad esempio, da cui il poliestere può essere importato.

Dal punto di vista sanitario, il poliestere può anche provocare allergie, secondo uno studio della Commissione europea, consultabile a questo link. Lo studio evidenzia che il 7-8% delle malattie dermatologiche è dovuto al contatto della nostra pelle con i tessuti che indossiamo. Tra le cause di allergia individuate dallo studio figura proprio il poliestere.

Dal punto di vista ambientale, il problema principale del poliestere è il suo ciclo di vita (un filo di poliestere impiega dai 30 ai 350 anni a decomporsi).Inoltre, per la sua produzione vengono utilizzati combustibili fossili, il cui impatto ambientale è ben noto. La sua produzione è anche particolarmente dispendiosa in termini energetici (125 megajoule per kg di fibra, contro i 12 del cotone biologico).

Il poliestere è presente nella maggior parte delle fodere in commercio e molti marchi inventano nomi fantasiosi per evitare di nominarlo. Tra i termini più comuni si trovano “ovatta”, “microfibra” e “stretch”. Spesso viene descritto solo il tessuto, e non l’imbottitura, dove, nella maggior parte dei casi, viene utilizzato il poliestere (spesso chiamato ovatta) e viene spesso legato termicamente a fibre naturali.

Anche il poliestere è una delle principali fonti di inquinamento idrico. Infatti, questi materiali sintetici rilasciano microfibre di plastica ad ogni lavaggio… Secondo l’Ademe, ogni anno nel mondo vengono così rilasciate negli oceani 500.000 tonnellate di microparticelle di plastica. Ad esempio, il 90% delle microplastiche rinvenute sulle coste della Svezia era costituito da fibre tessili sintetiche.

NESSUN RITARDANTE DI FIAMMA

I ritardanti di fiamma sono agenti chimici utilizzati nei trattamenti per rendere alcuni materiali e oggetti non infiammabili o meno infiammabili. Questi agenti vengono impiegati in molti materassi, principalmente per ridurre l'infiammabilità dei prodotti tessili o delle schiume come il poliestere o il poliuretano.

Questi elementi chimici, utilizzati nella maggior parte dei materassi odierni, possono essere tossici. Abbiamo progettato il nostro rivestimento in modo che abbia proprietà ignifughe naturali e non richieda alcun trattamento chimico.

Una delle alternative all'uso di queste sostanze chimiche consiste nell'utilizzare la lana come imbottitura, poiché possiede ottime proprietà ignifughe.

MATERIALI 100% NATURALI

Per la realizzazione del rivestimento e dell’imbottitura utilizziamo esclusivamente materiali naturali. Le ragioni di questa scelta risiedono nel fatto che i materiali naturali presentano caratteristiche molto interessanti nelle applicazioni tessili destinate al riposo. In particolare:

  • Elevata traspirabilità
  • Assenza di sostanze tossiche e di trattamenti chimici (vedi le scelte che abbiamo fatto nel paragrafo "La storia del nostro rivestimento")
  • Materiali biodegradabili
  • Materiali rinnovabili: la loroproduzione richiede un minor consumo energetico rispetto, ad esempio, a quella dei materiali sintetici(125 megajoule per kg di fibra per il poliestere, contro i 12 del cotone biologico). Si tratta di materiali che offrono una “consistenza” e un contatto con la pelle molto piacevoli e rilassanti. I materiali naturali non hanno le stesse proprietà.Per saperne di più, potete continuare a leggere nei paragrafi seguenti.

FACILITÀ D'USO E MANUTENZIONE

Un altro elemento da tenere in considerazione è la presenza di maniglie. Sono importanti per spostare il materasso e girarlo periodicamente. Idealmente, dovrebbero esserci 4 maniglie sui lati più lunghi della fodera, in modo che il materasso possa essere spostato facilmente da due persone.

Per quanto riguarda la manutenzione, per garantire la massima durata del rivestimento è importante che sia lavabile. Ciò non è possibile se il rivestimento non è dotato di cerniera e non può essere sfoderato. Vi consigliamo di scegliere un rivestimento sfoderabile con cerniera su tutti e quattro i lati, in modo che il pannello superiore possa essere rimosso per essere lavato senza dover spostare il materasso.

In linea generale, per la maggior parte dei rivestimenti, il nostro consiglio è di privilegiare il lavaggio a secco, soprattutto per evitare problemi di asciugatura che, se non effettuata correttamente, possono causare inconvenienti quali la formazione di muffa o il restringimento del rivestimento.

LUOGO DI PRODUZIONE DEI MATERIALI E DEL TESSUTO

Un altro elemento da tenere in considerazione è il luogo di produzione del rivestimento e quello dei tessuti, dei filati e degli accessori. La realizzazione di un rivestimento imbottito avviene in uno stabilimento, denominato “stabilimento di produzione”.

Nello stabilimento vengono realizzati i pannelli e i nastri, che vengono poi assemblati con gli accessori per creare il rivestimento finito. I tessuti, il filo da cucito e il materiale di imbottitura, invece, nella maggior parte dei casi non vengono prodotti nello stabilimento, ma altrove. È importante verificare l’origine delle materie prime, dei tessuti, dei fili e dell’imbottitura. Questi elementi sono spesso certificati e il produttore deve essere in grado di comprovare l’origine dei materiali e del fornitore. L’etichetta«made in» si riferisce quindi al luogo di produzione, o talvolta solo di assemblaggio, e non all’origine dei materiali. Per questo motivo non bisogna limitarsi alla dicitura«prodotto in Francia», ma è bene informarsi sull’origine dei materiali utilizzati.

CERTIFICAZIONI DI TESSUTI E COMPONENTI TESSILI

Nel settore tessile esistono numerosi tipi di certificazione dei materiali e sarebbe troppo lungo elencarli uno per uno. Nella nostra lista di controllo abbiamo sottolineato l'importanza di scegliere materiali naturali e non sintetici.

IL PREZZO

Il prezzo di un'imbottitura dello stesso peso è doppio per la lana rispetto al poliestere. Ma per ottenere lo stesso effetto di volume del poliestere, occorre utilizzare circa il doppio della lana. Il prezzo di un'imbottitura in lana risulta quindi, in definitiva, quattro volte superiore a quello di un'imbottitura in poliestere.Il problema è che quando parliamo di prezzo, prendiamo come riferimento il prezzo nominale. Si tratta di un errore che rischiamo di commettere ogni giorno nelle nostre scelte di consumo e che ci porta a conclusioni logicamente errate. Un piccolo esempio vale più di mille spiegazioni. Immaginiamo di dover confrontare due scatolette di pomodori. La prima è prodotta in Cina, la seconda in Italia. I pomodori utilizzati sono gli stessi, così come la confezione. Nel supermercato italiano, la lattina prodotta in Cina costa il 10% in meno rispetto a quella prodotta in Italia. Il prezzo nominale della lattina di pomodori cinese è quindi inferiore a quello della lattina prodotta in Italia.

È così che di solito confrontiamo i prezzi. Ma c’è un problema. Confrontare due prezzi nominali non ha alcun senso e non è logico. Il prezzo nominale non tiene conto di ciò che in economia viene definito “esternalità negative”. Le esternalità negative sono i costi sociali e ambientali che l’intera comunità e le generazioni future dovranno sostenere e che non sono mai inclusi nel prezzo nominale.

Nell’esempio della scatola di pomodori, il trasporto della scatola dalla Cina, ad esempio, ha generato emissioni di CO₂ che contribuiranno al cambiamento climatico. Se il costo di queste emissioni fosse incluso nel prezzo nominale, le due scatole costerebbero probabilmente lo stesso prezzo, oppure la scatola di pomodori cinese sarebbe più cara di quella prodotta in Italia. Lo stesso vale per qualsiasi bene. Confrontiamo due cifre, due prezzi. Ma i prezzi nominali contengono una verità parziale, contengono una menzogna. I prezzi nominali sono una truffa a scapito delle generazioni future e del pianeta. Un materasso con un’anima in poliuretano o in schiuma a memoria di forma e un rivestimento in poliestere o in fibre di poliestere miste a fibre naturali costa quattro volte meno da produrre rispetto a un materasso con un’anima in lattice naturale e un rivestimento in fibre naturali. Ora, se teniamo conto delle esternalità negative, quale dei due sarebbe il più costoso? Le conseguenze sul vostro benessere e sulla vostra salute sono state incluse nel prezzo nominale? I costi di smaltimento sono stati presi in considerazione?La risposta è no.

Speriamo che questo articolo vi sia piaciuto e che sia riuscito a illustrarvi al meglio gli aspetti più importanti del coprimaterasso. Vi invitiamo inoltre a leggere il nostro articolo sulla storia di Kipli e, in particolare, sulla storia del materasso Kipli, dall’eredità familiare alla produzione attuale.

A presto

Il team Kipli

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