Elemento centrale della casa, il divano è ben più di un semplice complemento d’arredo, poiché è il luogo in cui si vivono i momenti di relax, così come quelli di convivialità in famiglia o tra amici. Che si tratti di un aperitivo o di una serata davanti alla TV, il divano incarna uno stile di vita e contribuisce a creare l’atmosfera del salotto. Infatti, questo elemento di punta non manca mai di dare il tono all’arredamento, ed è per questo che il suo design viene spesso messo in risalto nell’arredamento d’interni.
Scegliere il divano giusto non è però un compito facile. Deve essere adatto allo spazio, ai gusti e alle esigenze della famiglia, ma soprattutto deve garantire il massimo comfort e, se possibile, nel massimo rispetto dell’ambiente e della salute dei proprietari. Forma, rivestimento, imbottitura, manutenzione: questa guida all’acquisto completa vi offre tanti consigli per orientarvi al meglio.
Che tipo di divano scegliere per arredare il proprio salotto?
La scelta di un divano è un delicato equilibrio tra stile e comfort. Deve soddisfare le esigenze della famiglia, integrandosi al contempo con eleganza nello spazio disponibile in casa. Ogni forma risponde a precisi criteri di utilizzo, che è necessario definire con chiarezza per poter prendere la decisione giusta.
Il divano lineare, dalle dimensioni adatte alle misure della stanza
Modello classico per eccellenza, il divano lineare è un intramontabile dell’arredamento d’interni, poiché presenta il grande vantaggio di adattarsi a qualsiasi tipo di spazio. Per i salotti di piccole dimensioni, le dimensioni del divano sono un criterio fondamentale. È necessario prendere misure precise per verificare che il divano sia ben proporzionato, tanto più che nei negozi i mobili spesso sembrano meno grandi di quanto non siano in realtà. Un divano a due posti dotato di braccioli può quindi talvolta rivelarsi più ingombrante di un divano a tre posti.
Il numero di persone che compongono il nucleo familiare è un altro criterio di scelta per il vostro divano. Quando si tratta di divani lineari, l’offerta si limita generalmente a modelli a 2 o 3 posti. Le famiglie numerose che desiderano mantenere questo stile essenziale potranno tuttavia scegliere di creare un insieme, aggiungendo divani e poltrone in base allo spazio disponibile in casa.
Il divano ad angolo: la qualità al servizio della convivialità
Più voluminoso del divano lineare, il divano ad angolo è un mobile versatile e funzionale, che conquista molti privati grazie alla sua praticità. A seconda della disposizione del salotto, sono possibili diverse opzioni, poiché può ospitare un letto aggiuntivo e una serie di vani portaoggetti nascosti. Alcuni modelli XXL, detti anche divani panoramici, presentano una forma a U anziché a L e creano così una sorta di rifugio accogliente nel salotto.
Il divano ad angolo può essere scelto per adattarsi a un angolo del salotto senza ingombrare il passaggio, ma anche per strutturare e delimitare una stanza spaziosa. L’angolo, a destra o a sinistra, e il numero di posti a sedere possono essere valutati in base alla superficie del salotto e al numero di persone che compongono il nucleo familiare.
Il divano componibile: una soluzione versatile e confortevole
Interamente personalizzabile in base ai gusti e alle esigenze di ciascuno, il divano modulare è una soluzione su misura che si adatta con flessibilità alle esigenze della vita quotidiana. Il numero di elementi che lo compongono e le sue funzionalità si scelgono a piacere. Divanetti, poltrone angolari e altre poltrone possono essere uniti o separati per offrire molteplici possibilità di disposizione.
Ideale per chi ama cambiare spesso arredamento, il divano modulare è in grado di adattarsi e di evolversi nel tempo. Un tempo riservato agli spazi ampi e ai portafogli ben forniti, oggi è disponibile in tutte le dimensioni e a prezzi contenuti. L’alternanza di materiali, forme e colori garantisce un angolo salotto personale e molto moderno.
Divano letto, divano clic-clac o BZ: una panoramica sui divani trasformabili
Il divano letto permette di ottimizzare lo spazio trasformando rapidamente la zona notte in salotto, soprattutto in un ambiente ridotto come un monolocale. Tuttavia, la sua grande flessibilità non lo limita alle camere degli studenti. Questo ingegnoso mobile 2 in 1 offre un posto letto aggiuntivo per ospitare gli ospiti in ogni occasione. Il suo sistema di apertura va comunque scelto con cura, soprattutto in base allo spazio disponibile e al design desiderato.
Divani letto a ribalta, divani letto BZ o divani letto con cassetto: i modelli si distinguono per l’ingegnosità con cui consentono un risparmio di spazio ottimale e offrono ulteriori spazi di stivaggio. Che siano destinati a un uso regolare o occasionale, i materiali con cui sono realizzati devono essere selezionati con la massima cura.
Pelle o tessuto: quale materiale scegliere per il rivestimento del proprio divano?
Se il rivestimento di un divano ha un'indubbia funzione estetica, contribuisce soprattutto alla sensazione di comfort e morbidezza che si prova al contatto con esso. Il materiale deve quindi essere piacevole, elegante e di facile manutenzione, ma anche in linea con i valori e lo stile di vita della famiglia. Di fronte ai divani in pelle, che evocano un'immagine di lusso, anche i modelli in tessuto non sono da meno.
Pelle per il divano: un materiale nobile, ma controverso
Materiale nobile che richiama inequivocabilmente l’atmosfera raffinata dei club inglesi, la pelle gode di un successo senza tempo. Questo materiale “vivo”, noto per la sua robustezza e la grande facilità di manutenzione, invecchia particolarmente bene, acquisendo una bella patina. D’altra parte, i suoi processi di produzione sono piuttosto controversi, a causa dei numerosi trattamenti chimici a cui viene sottoposta.
Quando si sceglie un divano in pelle, è importante verificare la provenienza delle pelli e le condizioni di allevamento. È quindi preferibile optare per la concia vegetale piuttosto che per quella minerale, ovvero chimica, che è estremamente inquinante. I divani in pelle ricostituita vanno evitati a favore dei rivestimenti in pelle pieno fiore, anilina o semi-anilina, decisamente più pregiati e salutari. I consumatori più sensibili alle questioni relative al benessere animale saranno sicuramente attratti dalle pelli vegetali, che stanno iniziando a sviluppare in modo sostenibile il loro potenziale innovativo.
Il lino, una fibra resistente ed ecologica
Materiale ecologico per eccellenza, il lino è noto per le sue eccezionali qualità. Presenta inoltre numerosi vantaggi:
- la coltivazione del lino richiede solo poca irrigazione e nessun pesticida;
- la Francia è il principale produttore mondiale di lino, il che riduce notevolmente la sua impronta di carbonio;
- il lino è fresco d’estate e caldo d’inverno;
- il lino possiede proprietà antiallergiche e antibatteriche;
- il lino trattiene poca polvere e pochi batteri;
- Le fibre solide del lino sono particolarmente resistenti agli strappi e mantengono una tenuta perfetta anche dopo numerosi lavaggi.
Naturalmente chic ed elegante, il lino conferisce un’autentica semplicità al salotto. A lungo riservato agli interni di prestigio, oggi va per la maggiore nel mondo dell’arredamento. Il suo aspetto stropicciato si adatta a tutti gli interni, con una leggera preferenza per gli stili rustico, scandinavo e bohémien.
Il cotone: un ottimo rapporto qualità-prezzo
Il cotone è la fibra naturale più diffusa nei rivestimenti dei divani, grazie al suo prezzo conveniente e alla vasta gamma di colori e fantasie disponibili. Questo tessuto, noto per essere morbido e piacevole sia alla vista che al tatto, presenta tuttavia alcuni svantaggi. Essendo sensibile agli odori e alle macchie, non è necessariamente l’ideale in presenza di bambini e animali domestici.
La coltivazione convenzionale del cotone richiede un elevato consumo di acqua e l’industria tessile non lesina sull’uso di sostanze chimiche per trattarlo o tingerlo. È quindi preferibile optare per un divano in cotone biologico al 100% per ragioni ecologiche e sanitarie.
Il velluto per un look elegante e setoso
Il velluto sta tornando alla ribalta nel mondo dei divani, grazie al suo aspetto raffinato e alla sua atmosfera accogliente. Disponibile in un’ampia gamma di colori, questo tessuto si ottiene tramite una particolare tecnica di tessitura di lana, cotone o seta. Il risultato è un tessuto lucido, molto morbido e soffice al tatto, che riflette la luce con delicatezza. Può anche essere realizzato con fibre sintetiche come la viscosa.
Un divano in velluto è certamente un elemento d'arredo molto elegante, ma richiede una manutenzione regolare. La sua composizione va quindi scelta con cura, privilegiando, ad esempio, le fibre naturali.
La lana, un rivestimento caldo e confortevole
La lana è un rivestimento piuttosto insolito per un divano. Il suo impiego come tessuto d’arredo è particolarmente raro, il che conferisce un tocco di lusso a questo materiale noto per il suo calore. Il divano in lana è tuttavia molto comodo e accogliente.
Le proprietà idrorepellenti della lana impediscono ai liquidi di penetrare nella fibra, facilitando così notevolmente la sua manutenzione quotidiana. Il problema principale di questo materiale rimane tuttavia la sua tendenza a deformarsi. Scegliere la lana mista a cotone è comunque un ottimo modo per ovviare a questo inconveniente, ottenendo un risultato tanto resistente quanto naturale.
Modal, viscosa e microfibre: i rivestimenti sintetici per divani
I materiali sintetici sono molto diffusi nell’arredamento e, purtroppo, i rivestimenti dei divani non fanno eccezione. In un’epoca caratterizzata dal riscaldamento globale, il loro processo di produzione particolarmente inquinante e i numerosi rifiuti che generano sollevano seri interrogativi.
La microfibra, un prodotto tipicamente derivato dall’industria petrolchimica, affascina per il suo aspetto simile alla pelle di pesca, la sua impermeabilità e la sua resistenza alle macchie e ai graffi. È importante sapere che è composta da poliestere, poliammide, poliuretano o anche acrilico. La sua produzione richiede quindi un elevato consumo di energia fossile e acqua. Durante il lavaggio in lavatrice, il rivestimento in microfibra rilascia migliaia di microparticelle che contribuiscono all’inquinamento degli oceani.
Attenzione quindi al greenwashing , perché sebbene ne venga esaltata l’origine naturale, il modal e la viscosa sono discutibili tanto quanto la microfibra. Questi materiali, pur essendo prodotti a partire dalla cellulosa ricavata dal bambù, dal faggio o dall’eucalipto, subiscono numerosi trattamenti chimici tossici e inquinanti prima di essere utilizzati nei divani.
Come scegliere l'imbottitura del proprio divano?
Per scegliere il proprio futuro divano a regola d'arte, è necessario prestare particolare attenzione ai materiali di imbottitura utilizzati. Sono proprio questi a garantire il comfort della seduta e a assicurare una durata ottimale.
L'imbottitura in schiuma: quando il materiale sintetico la fa da padrone
Non bisogna illudersi: la stragrande maggioranza dei divani è imbottita con schiuma sintetica, ed è davvero un peccato. I materiali sintetici causano infatti gravi danni all’ambiente e possono persino essere nocivi per la salute, a causa delle sostanze inquinanti che rilasciano nell’aria.
Esistono 3 tipi di schiuma con densità più o meno elevate, che offrono un comfort altrettanto variabile:
- la schiuma di polietere, molto morbida e poco resistente, che non è consigliata come imbottitura per divani, poiché offre scarso sostegno e si deforma rapidamente;
- la schiuma di poliuretano, più resistente del polietere, un materiale di imbottitura spesso utilizzato per i divani e che offre una seduta piuttosto morbida;
- la schiuma di poliuretano a memoria di forma, la cui durata è notevolmente prolungata grazie a questa tecnologia innovativa, oltre a offrire un buon equilibrio tra morbidezza e rigidità.
Il lattice naturale, un materiale di alta qualità, confortevole ed ecologico
Materiale naturale noto per la sua morbidezza, il lattice naturale è una soluzione di imbottitura per divani rispettosa della salute e dell’ambiente. Il comfort di alta gamma che offre non ha nulla da invidiare ai prodotti dell’industria petrolchimica, anzi. Dotato di grande elasticità, garantisce un sostegno piacevole e un’eccellente tenuta nel tempo. La sua aerazione ottimale permette di combattere efficacemente la presenza di acari. È inoltre ipoallergenico, antibatterico e antimuffa.
Attenzione a non confondere il lattice naturale con quello sintetico. Infatti, la qualità di questa pallida imitazione, composta principalmente da sostanze chimiche nocive, lascia molto a desiderare. La durata di questo materiale è fortemente compromessa dalla sua fotosensibilità. Inoltre, è molto meno confortevole del lattice naturale.
L'imbottitura in piuma per un divano morbido e lussuoso
Calde, morbide e voluminose, le piume hanno tutte le carte in regola per conquistare chi ama la morbidezza e il comfort. Offrono una seduta estremamente flessibile, senza però deformarsi nel tempo. La loro durata supera di gran lunga quella dei materiali sintetici. Naturalmente termoregolatrici, sono fresche d’estate e conservano un calore eccezionale d’inverno.
Le piume sono tuttavia un materiale di imbottitura per divani molto costoso, che richiede anche una cura particolare per evitare che si appiattiscano. Trattandosi di un materiale di origine animale, è bene informarsi sulle condizioni di benessere degli allevamenti da cui proviene.
Come prendersi cura del proprio divano nel tempo?
Una manutenzione regolare del divano ne garantisce una maggiore durata, indipendentemente dalla forma e dai materiali con cui è realizzato. Mentre la pelle deve essere trattata di tanto in tanto, i divani in tessuto vanno aspirati quasi quotidianamente per liberare le fibre dalla polvere e dagli acari. È preferibile, ad esempio, optare per un divano con rivestimento sfoderabile per facilitare il lavaggio in lavatrice. È tuttavia necessario seguire sempre alla lettera le raccomandazioni del produttore, per non danneggiare il tessuto.
Prima di acquistare un divano, è consigliabile controllare attentamente l'etichetta del produttore per assicurarsi che siano rispettate le norme europee. Il marchio CE è quindi obbligatorio, ma può essere integrato da diverse altre certificazioni , come il marchio NF per l'arredamento, che costituisce un'ulteriore garanzia di qualità.
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