Coperta per divano: 3 consigli pratici per scegliere il materiale giusto
Accessorio decorativo per eccellenza, il plaid è diventato negli ultimi anni il protagonista dei vostri salotti e il migliore amico del vostro divano. Perché? Beh, perché soddisfa due esigenze ben precise: la prima, generalmente di natura estetica, e la seconda, di natura pratica. Allora, come scegliere il plaid giusto per soddisfare proprio questa doppia funzione?
La scelta di questo capo di abbigliamento, oggi molto diffuso nei nostri interni, non va presa alla leggera, soprattutto per quanto riguarda il materiale. Va detto che esistono diverse qualità di plaid, da quelli economici a quelli più lussuosi, a seconda del metodo di produzione, delle dimensioni o del tessuto utilizzato per la loro realizzazione. Quindi, quale materiale scegliere per il plaid del proprio divano? Ecco 3 consigli pratici da seguire al momento dell’acquisto.
Le principali categorie di tessuti per un plaid
Prima di acquistare il plaid dei propri sogni, è bene prendersi il tempo necessario per riflettere sul materiale e valutare quale si adatti meglio alle proprie esigenze. Infatti, se in casa c’è un animale domestico, la priorità sarà senza dubbio quella di poter pulire facilmente il plaid dal divano. Al contrario, in caso di allergie, occorre prestare attenzione ai plaid realizzati artigianalmente, poiché le loro fibre naturali sono più spesso fonte di irritazioni cutanee o respiratorie. Insomma, per scegliere il materiale di questo capo che andrà ad adornare il divano, è necessario leggere attentamente le etichette che ne indicano la composizione.
Per quanto riguarda il materiale, esistono tre grandi categorie di plaid:
- i sintetici;
- quelli naturali;
- i misti
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I plaid sintetici
Chi ama queste coperte avvolgenti sceglie solitamente questo materiale. Che siano inacrilico, poliestere, pile, microfibra o velluto, hanno una consistenza morbida e sono molto facili da lavare. Attenzione però al disagio che possono causare a causa dell’elettricità statica prodotta dalle loro fibre sintetiche. Inoltre, l’impatto ambientale e la potenziale nocività dei componenti dei materiali sintetici mettono in risalto le qualità dei materiali naturali.
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I plaid naturali
Realizzato solitamente con fibre animali o vegetali, questo tipo di plaid tiene davvero caldo, offrendo al contempo una piacevole morbidezza, soprattutto se realizzato con determinati materiali, come il cashmere o la seta.
Questa categoria di coperte è spesso composta al 100% da lana naturale, come ad esempio:
- il mohair (capra d'angora);
- il cashmere (capra della regione omonima);
- la seta (chenille, baco da seta);
- l'angora (coniglio);
- l'alpaca (lama).
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I plaid misti
Questi prodotti vengono realizzati mescolando diversi materiali. Grazie a questa miscela, si ottengono tessuti più morbidi, soffici e più facili da lavare. La poliammide, ad esempio, aumenta la durata del plaid da divano. Viene spesso abbinata al mohair che, senza di essa, non manterrebbe a lungo le sue promesse.
La miscela di cotone eacrilico è di gran lunga la più diffusa e apprezzata. Va detto che garantisce calore e resistenza. Il cotone conferisce al tessuto una maggiore traspirabilità, mentre l’acrilico rende le fibre più morbide. Si tratta quindi di un’ottima combinazione, anche se si perde l’aspetto 100% naturale del cotone, che rimane preferibile dal punto di vista dell’eco-responsabilità.
Tuttavia, quando si tratta di scegliere il materiale del plaid, entra in gioco un altro elemento molto importante: la funzione a cui è destinato.
Una coperta, a cosa serve?
Decorativi e morbidi, i plaid hanno conquistato gli interni ormai da diversi anni. In origine, questo pezzo di tessuto molto apprezzato dagli scozzesi serviva a riscaldare e proteggere il viaggiatore dal freddo durante i suoi viaggi. La sua funzione di coperta è quindi la sua ragion d’essere principale. Tuttavia, al giorno d’oggi, il plaid svolge anche una funzione decorativa.
Il plaid, un accessorio di arredamento
Che sia per dare una seconda vita a un divano o per aggiungere un tocco di colore, non è raro adornarlo con un plaid. Questo pezzo di tessuto funge infatti da accessorio decorativo per il divano. Posizionato sullo schienale, o coprendo parzialmente sia lo schienale che la seduta, valorizza l’arredamento del salotto.
A seconda dello stile di arredamento, sarà quindi necessario scegliere un modello specifico di copriletto. È possibile mettere a confronto tre tipi di copriletti.
Il plaid del Grande Nord
È il plaid iconico di un arredamento scandinavo. Il suo aspetto in finta pelliccia e la sua consistenza incredibilmente morbida trasportano immediatamente nell’atmosfera dell’Artico e dei suoi rigidi freddi. Generalmente di colore bianco, dona un tocco caldo e accogliente a qualsiasi ambiente.
Il plaid che ti fa viaggiare direttamente dal salotto
Si tratta di quello che viene comunemente chiamato “plaid etnico”. Queste tele di cotone presentano motivi originali che trasporteranno sicuramente il vostro salotto in un’altra dimensione. Comodamente seduti sul vostro divano, potrete così partire per viaggi lontani. Questo tipo di plaid dona un discreto tocco di esotismo a un interno, sia nelle tonalità molto naturali, sia in quelle molto colorate. Va scelto in base ai colori dominanti del salotto.
Il plaid elegante e chic
Realizzato in un materiale pregiato, questo tipo di plaid dona un tocco raffinato e lussuoso al salotto. Adagiato sul divano per abbellirlo, crea un’atmosfera calda e accogliente, oltre a una sensazione di benessere e serenità.
Realizzati con lane di eccezionale qualità, secondo metodi di lavorazione artigianali, questi plaid di lusso rappresentano un elemento di grande impatto in qualsiasi arredamento d'interni. Conferiscono un tocco di raffinatezza ed eleganza al salotto.
Il plaid, una coperta morbida per riscaldarsi e sentirsi a proprio agio
Oltre al suo ruolo decorativo, il plaid ha un’altra funzione molto importante: riscaldarsi mentre si guarda la propria serie preferita, tirarsi su di morale quando si è un po’ giù di morale. Ecco perché la scelta del materiale non è affatto un’impresa da poco.
Per godere appieno delle proprietà confortanti e riscaldanti del plaid, è meglio scegliere un tessuto morbido, leggero, soffice e avvolgente, in cui sia piacevole avvolgersi. Il plaid regalerà una dolce sensazione di benessere, tranquillità e calore, sempre molto apprezzata.
Tuttavia, nella scelta del tessuto del plaid, occorre tenere conto anche di altri fattori. Si tratta ovviamente del criterio economico, ma anche di quello estetico.
Il materiale del plaid da divano: una questione di costo e di gusto
Infatti, la scelta del materiale del plaid è anche una questione di budget e di gusto. A seconda del budget a disposizione, sarà possibile optare per tessuti pregiati e lussuosi oppure per tessuti più comuni e più accessibili. Bisogna tenere presente che un plaid realizzato artigianalmente costerà senza dubbio di più rispetto a uno prodotto industrialmente.
Anche il materiale del plaid dipenderà dai gusti personali. Alcune persone non gradiscono la sensazione, a volte ruvida, che certi tipi di lana danno sulla pelle. In tal caso, opteranno per un altro materiale naturale o per una fibra sintetica. Altri, invece, non sopportano le scariche di elettricità statica provocate dai materiali sintetici. Spetta a ciascuno decidere in base alle proprie preferenze.
Ciò che conta, in definitiva, è che, grazie a questi tre consigli, riusciate a scegliere il tessuto giusto per il vostro plaid da divano.
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