La maggior parte dei futuri genitori in Francia decide (spesso per abitudine culturale) di allestire una cameretta appositamente dedicata al bambino affinché possa dormirci da solo. Tuttavia, da alcuni anni sta emergendo una tendenza in controtendenza: il co-sleeping.
Chiamata anche “co-sleeping”, questa pratica consiste nel far dormire il bambino insieme ai genitori. Il neonato dorme quindi nello stesso letto dei genitori o in una culla adatta, posizionata direttamente accanto al letto dei genitori.
Molti genitori ritengono che il co-sleeping offra numerosi vantaggi. Tuttavia, è importante scegliere un lettino adatto se anche voi desiderate praticare il co-sleeping in tutta sicurezza con il vostro bambino.
Quale misura di lettino scegliere per il co-sleeping? Come scegliere il lettino giusto per praticare il co-sleeping? Ve lo spieghiamo qui di seguito.
Tutto quello che c'è da sapere sul co-sleeping
In Occidente, è quasi sempre prassi far dormire il bambino da solo nella propria cameretta. Tuttavia, in altre culture, come nelle Filippine, è comune far dormire il bambino insieme ai genitori. Ciò permette, in particolare, di sentirsi più tranquilli e di vegliare meglio sul neonato.
Il “cododo” o “co-sleeping” è il nome dato a questa pratica. Grazie a una culla affiancata al letto dei genitori, o dormendo direttamente nel letto coniugale, il bambino dorme con i propri genitori. Tuttavia, praticare il cododo senza una culla adeguata può rivelarsi pericoloso (ipertermia, soffocamento, ecc.), motivo per cui scegliere un lettino da cododo adeguato è fondamentale quando i genitori decidono di far dormire il proprio bambino con loro.
Il co-sleeping è benefico per lo sviluppo del bambino?
Il co-sleeping va contro le buone pratiche spesso raccomandate dai nostri anziani. Tuttavia, praticare il co-sleeping con un neonato sembra essere benefico per lo sviluppo del bambino. Del resto, è altrettanto benefico per i genitori.
Diversi studi scientifici hanno approfondito l’argomento per dimostrarlo. Ad esempio, un’indagine condotta su un gruppo di studenti di psicologia ha rivelato che gli adulti che da bambini dormivano con i propri genitori hanno oggi una maggiore autostima. Risultano inoltre meno inclini all’ansia. Secondo James McKenna, direttore del laboratorio di sonno comportamentale madre-bambino presso l’Università di Notre Dame, il co-sleeping contribuisce a rendere i bambini:
- più sicuri;
- più a proprio agio dal punto di vista sociale;
- più indipendenti.
Per quanto riguarda le mamme, uno studio condotto dallo stesso direttore ha dimostrato che il co-sleeping favorisce l'allattamento al seno.
Fino a che età è consigliabile praticare il co-sleeping?
Il co-sleeping è quindi una pratica che sembra apportare benefici e che rassicura molti genitori. Tuttavia, arriva un momento in cui il bambino deve acquisire la propria indipendenza e dormire da solo. Quindi, fino a quale età è consigliabile praticare il co-sleeping? A quale età si raccomanda che il bambino dorma da solo, fuori dalla camera dei genitori?
Il co-sleeping può essere praticato dalla nascita del bambino fino a circa 6 mesi. A quell’età il bambino pesa circa dieci chili. Come sapete, però, ogni bambino cresce secondo i propri ritmi. Alcuni segnali possono indicare che è giunto il momento di passare a un altro tipo di sistemazione per la notte, come ad esempio il fatto che il bambino riesca a sollevarsi da solo.
In questo caso, la culla per il co-sleeping non sarà più adatta. Il bambino potrà quindi dormire in un lettino adatto al suo peso e alla sua altezza.
Un lettino per il co-sleeping: un elemento indispensabile per dormire insieme al bambino
Ne abbiamo parlato poco fa: far dormire il proprio bambino insieme a sé è una buona cosa, ma non direttamente nel letto dei genitori. In ogni caso, non con un neonato. Il co-sleeping nel letto dei genitori può eventualmente avvenire quando il bambino è più grande (scegliendo ad esempio un letto king size), ma per i neonati è fondamentale scegliere una culla adatta a questa pratica. Il bambino deve infatti avere il proprio spazio per dormire. Pertanto, se desiderate praticare il co-sleeping, dovrete acquistare una culla specifica.
Per evitare i rischi di soffocamento e ipertermia nei neonati, è necessario scegliere un lettino da co-sleeping che consenta al bambino di dormire insieme ai genitori. Il lettino da co-sleeping è una culla appositamente progettata per questa pratica, poiché si affianca direttamente al letto dei genitori.
Come scegliere il letto per il co-sleeping giusto?
Per praticare il co-sleeping, i genitori devono acquistare una culla specifica, poiché le culle tradizionali non sono adatte a questa pratica. Ma allora, in cosa si distingue il lettino per il co-sleeping?
Gli elementi indispensabili per un letto di co-sleeping
Un lettino co-sleeping è una culla dotata di una sponda che si abbassa per poterla affiancare al letto dei genitori. Questa sponda rimovibile della culla dà talvolta il nome a questo tipo di lettino: la culla “side-car”.
Il lettino co-sleeping è inoltre dotato di un sistema di fissaggio regolabile, per garantire la sicurezza del bambino tramite imbracature e cinghie. Questo tipo di culla consente quindi di dormire insieme al neonato senza correre il rischio di invadere il suo spazio. È comunque possibile per un genitore mantenere il contatto con il bambino e rassicurarlo rapidamente in caso di necessità. La regolabilità del lettino co-sleeping è fondamentale affinché possa adattarsi al letto dei genitori.
La maggior parte dei lettini per il co-sleeping è dotata di una funzione a dondolo che permette di cullare il neonato e calmarlo. Se questa funzione è fondamentale per voi, assicuratevi che sia presente. Inoltre, è molto comune che un lettino per il co-sleeping sia dotato di rotelle per facilitare lo spostamento della culla all’interno della casa.
Un lettino per il co-sleeping naturale per tutelare la salute del bambino
Sul mercato sono disponibili diversi modelli di lettini per il co-sleeping, il che a volte rende difficile la scelta. In legno, in tessuto o anche in plastica: c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Tuttavia, non possiamo che consigliarvi di scegliere un lettino per il co-sleeping realizzato con materiali naturali. Non solo il vostro acquisto sarà più eco-responsabile, ma potrete anche tutelare la salute del vostro bambino offrendogli un ambiente di riposo più sano.
Una culla pieghevole per i genitori sempre in movimento
Ai genitori che non dormono sempre nello stesso letto, o che desiderano poter dormire a casa di amici o in un hotel senza dover lasciare il proprio bambino, consigliamo di scegliere un lettino da co-sleeping pieghevole.
Il lettino pieghevole per il co-sleeping è facilmente trasportabile e potrà quindi accompagnarvi durante i vostri viaggi con il bambino in tutta semplicità.
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