Vai al contenuto

Spedizione gratuita | Pagamento in 3 rate senza interessi | Materasso garantito 10 anni

Quale tessuto scegliere per il proprio plaid da copriletto?

Il plaid da letto: quale materiale scegliere per notti avvolgenti?

La camera da letto è l’ambiente più accogliente della casa. Cosa c’è di più naturale, quindi, che trovarvi un plaid da usare come copriletto? Niente è meglio di questa morbida coperta per regalare benessere e calore. Ma, a seconda dello stile d’arredo della camera e delle dimensioni del letto, come scegliere il plaid giusto?

Infatti, non è sempre facile orientarsi tra le diverse caratteristiche dei plaid da letto disponibili in commercio: dimensioni, colore, design o materiale, le possibilità sono molteplici. Proprio come per il plaid da divano, esistono diversi materiali tra cui scegliere per questa coperta tradizionale di origine scozzese. Quindi, che si desideri calore o freschezza, è necessario scegliere con attenzione il materiale del proprio plaid da letto. Ecco quindi alcuni consigli per fare la scelta giusta.

Copriletto: materiale naturale o sintetico?

I plaid utilizzati come copriletti sono disponibili in diversi materiali. È infatti possibile realizzarli con fibre naturali o sintetiche, o anche con una miscela di questi due tipi di tessuti. Per questo motivo è importante comprendere bene i vantaggi e gli svantaggi di queste diverse composizioni.

Materiali naturali per un tocco di autenticità

Le fibre naturali conferiscono indubbiamente un tocco di autenticità al plaid da letto. Donano un fascino naturale a questo pezzo di tessuto che impreziosisce il letto. Queste coperte in materiale naturale presentano numerose qualità benefiche per la salute e il comfort di chi le utilizza. La più importante è la traspirabilità, ovvero la loro capacità di far passare l’aria tra le fibre.

Il fatto che questi tessuti siano traspiranti impedisce qualsiasi accumulo di umidità. In questo modo, il comfort risulta maggiore. Grazie a questa caratteristica, i materiali naturali impediscono anche un’eccessiva sudorazione. Consentono al corpo di mantenere la propria temperatura ideale, ma attenzione: alcune fibre naturali possono provocare reazioni allergiche, in particolare quelle di origine animale. Queste allergie colpiscono per lo più persone che soffrono di grave secchezza cutanea. Si manifestano più spesso sotto forma di irritazione della pelle, come l’eczema. Si tratta delle cosiddette allergie da contatto.

Va inoltre sottolineato che i tessuti naturali, come la lana, il mohair o il cashmere, richiedono un’attenzione particolare per la loro manutenzione. È infatti necessario lavarli a freddo, utilizzando il ciclo delicato della lavatrice. La soluzione migliore è ovviamente affidarli a un professionista del lavaggio.

Ma che dire dei plaid e dei copriletti in fibre sintetiche?

Tessuti sintetici per plaid e copriletti pratici e facili da gestire

Il vantaggio principale dei plaid realizzati in fibre sintetiche è la loro capacità di coniugare comfort, calore e facilità di manutenzione. Tuttavia, è importante sapere che questi tessuti sono tutti prodotti a partire dal carbone e dal petrolio. Vengono infatti ottenuti tramite processi chimici. La loro produzione non è quindi ideale per l’ambiente, a meno che non siano realizzati con plastica riciclata, come ad esempio le bottiglie.

Realizzati prevalentemente in poliestere, i tessuti sintetici sono comunque molto facili da lavare. È quindi possibile lavare il proprio plaid da copriletto in tessuto sintetico a 30 °C, tutte le volte che lo si desidera. Va inoltre sottolineato che questo tessuto è noto per la sua rapidissima asciugatura, il che può rivelarsi molto pratico.

Va inoltre tenuto presente che i tessuti sintetici, come il poliestere, generano elettricità statica, il che può provocare sensazioni molto fastidiose.

Quali materiali naturali scegliere per un plaid da copriletto?

Di origine vegetale o animale, i plaid e i copriletti in materiali naturali offrono un grande calore e donano un tocco avvolgente alla camera da letto. Questi tessuti, realizzati con fibre naturali, garantiscono inoltre la tutela dell’ambiente e della salute di tutti.

Un plaid da copriletto in materiale naturale di origine animale

Alcuni plaid sono realizzati con una fibra naturale di origine animale, ovvero il pelo o la pelliccia di animali come la capra d’angora, il lama, il coniglio o la pecora. Questa materia prima naturale permette di produrre lane di diverse qualità, che terranno ben caldo durante l’inverno.

Il plaid in lana di pecora

Calore e prezzo contenuto: questi sono i due principali punti di forza della lana di pecora per un plaid da copriletto. La lana merino è infatti particolarmente consigliata per la sua morbidezza e leggerezza. Lavorata a maglia larga, permette di ottenere un plaid soffice e morbido in cui è piacevole avvolgersi.

Il plaid in pelo di cammello

Più pregiato della lana, il pelo di cammello possiede proprietà termiche impareggiabili e una grande capacità di assorbimento dell’umidità. Grazie al suo colore naturale, il plaid da letto in pelo di cammello si abbina facilmente all’arredamento della camera da letto.

Il plaid in cashmere

Il cashmere è famoso per la sua morbidezza, la sua leggerezza e la sua piacevole sensazione al tatto. Trova quindi perfettamente posto sul letto per coniugare riposo e benessere. Ma attenzione, perché si rivela difficile da curare.

Il plaid in alpaca

Più calda della lana di pecora e più morbida al tatto, grazie alle sue fibre meno irritanti, la lana di alpaca conferisce eleganza e raffinatezza al plaid da copriletto.

Un plaid copriletto in materiale naturale di origine vegetale

Anche i plaid da letto sono realizzati con fibre naturali di origine vegetale. È il caso, ad esempio, dei plaid in cotone o in lino, perfetti per l’estate. Facili da lavare, resistenti e certificati da marchi come Oeko-Tex, questi tessuti da letto in materiali naturali garantiscono leggerezza e traspirabilità anche quando fa caldo.

I plaid di seta rappresentano invece il massimo in termini di calore, leggerezza e morbidezza sulla pelle. Tuttavia, il loro prezzo e la cura necessaria per la loro manutenzione non sono alla portata di tutti.

Un’altra fibra naturale sempre più apprezzata è il bambù. Questo materiale possiede infatti proprietà antifungine e antibatteriche, oltre a garantire una sensazione al tatto molto piacevole. Non provoca quindi allergie ed è molto facile da lavare in lavatrice.

Scegliere un materiale sintetico sì, ma riciclato

I copriletti in tessuto sintetico conquistano generalmente per i loro colori vivaci, oltre a distinguersi per la loro grande leggerezza e il piacevole comfort. È quindi difficile resistervi, anche se sappiamo bene che questi tessuti provengono solitamente dall’industria petrolchimica, che è altamente inquinante.

Per ragioni ecologiche, si raccomanda quindi di privilegiare le coperte in tessuto polar, realizzate con plastica riciclata. Infatti, il riciclaggio della plastica impedisce a questo materiale di invadere gli oceani, limitando al contempo gli sprechi. Va inoltre sottolineato che la fibra polar prodotta con plastica riciclata è, sotto molti aspetti, simile alla lana. Ne possiede quindi le principali qualità:

  • permettendo il passaggio dell'aria (traspirabilità);
  • assorbendo l'umidità;
  • costituendo un eccellente isolante termico.

Altri materiali, come la viscosa, possono essere utilizzati nella realizzazione di un plaid da copriletto. Ma attenzione: anche se deriva da una materia prima naturale, la cellulosa subisce numerosi trattamenti chimici e non risulta particolarmente calda. Pertanto, nonostante il prezzo allettante, è meglio non optare per un plaid realizzato con questo materiale sintetico, che può rivelarsi dannoso per la salute e per l’ambiente.

Grazie a queste informazioni, è possibile scegliere il tessuto giusto per il proprio plaid da copriletto, senza sbagliare e nel rispetto dell'ambiente.

Vi consigliamo queste altre pagine:

Post precedente Prossimo articolo